Il Tirreno

Pistoia

LA CRISI IN PROVINCIA

Il fatturato crolla del 20%

Un artigiano del mobile al lavoro
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Un artigiano del mobile al lavoro

Malissimo artigianato e industria, malino il commercio. Dagli ultimi dati della Camera di commercio sulla congiuntura, quelli relativi al primo semestre 2009, non arrivano altro che conferme sul difficile momento che sta attraversando l'ecomonia pistoiese, in linea del resto coi dati toscani

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PISTOIA. Malissimo artigianato e industria, malino il commercio. Dagli ultimi dati della Camera di commercio sulla congiuntura, quelli relativi al primo semestre 2009, non arrivano altro che conferme sul difficile momento che sta attraversando l'ecomonia pistoiese, in linea del resto coi dati toscani. Non va molto meglio, o al più si presenta stabile, la previsione, basata su ciò che si aspettano le imprese nel secondo semestre dell'anno. Vediamo più nel dettaglio i macro-settori, soffermandosi in particolare sul commercio, il settore di cui solitamente vengono pubblicate meno analisi da enti e associazioni preposte.

Commercio: vendite a meno 4,7%. Il dato delle vendite è relativo al secondo trimestre 2009, quello compreso fra aprile e giugno. Con un calo del 4,7% rispetto al 2008, Pistoia segna un valore leggermente peggiore di quello toscano, che è del - 4,0%, collocandosi al penultimo posto regionale dopo Lucca. Fra le imprese, ha dichiarato di aver aumentato le vendite solo il 12%, contro il 41% che ne avverte una diminuzione. Il dato negativo è dovuto principalmente al calo di vendite di prodotti non alimentari (-6,9%), mentre per quelli alimentari il saldo negativo è del - 2,3%. Ipermercati e grandi magazzini hanno, invece, incrementato le vendite dello 0,9%. Nelle previsioni per il trimestre successivo, il 68% degli imprenditori prevede una stabilità, il 14% un aumento e un 18% un'ulteriore diminuzione delle vendite. Aspettative positive, invece, nella grande distribuzione.

Artigianato: fatturato al - 19,9%. Il dato, benché pesantemente negativo, è però leggermente migliore di quello toscano, che segna un - 20,1%. Peggio di Pistoia vanno Firenze, Livorno, Pisa e Prato. Dati ancora peggiori sulla produzione e sugli ordini. La produzione a Pistoia va al - 68%, un dato peggiore del - 67,7% della Toscana, ma leggermente migliore di altre province. Gli ordini invece scendono del - 53,9%, a fronte di una media toscana del - 56,4%. Gli addetti calano dell'1,3%, meno che in Toscana (- 3,3%). In una quadro occupazione negativo, solo Grosseto presenta il segno più. Infine, un occhio alle previsione per il secondo semestre dell'anno. Per il fatturato, il morale è ancora fortemente negativo: gli artigiani prevedono un calo del - 15,1%. Previsioni peggiori nel sistema moda (-46%), edilizia (-37,2%), metalmeccanico (-36,8%) e manifatturiero in genere (-34,7).

Industria: calo ulteriore, ma la caduta rallenta. I dati relativi al secondo semestre 2009 vedono, rispetto allo stesso periodo del 2008, una caduta della produzione (-14,3%), fatturato (-18,1%), ordini interni (-14,5%) ed ordini esterni (-10,6). Migliori però, benché sempre di segno meno, i dati sul semestre precedente, che vedono la produzione perdere il 5,2% e il fatturato l'8,7%. Le previsioni per il terzo trimestre vedono una conferma del pessimismo, con 45,2% di imprenditori che ritengono che la produzione continuerà a calare e il 45,9% che pensa che calerà soprattutto la domanda interna.

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