Il Tirreno

Pistoia

LA TRAGEDIA DI SANTONUOVO

Folla per l'addio a Biancalani

Marta Quilici
Maurizio Biancalani
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Maurizio Biancalani

Un paese intero si è stretto intorno alla famiglia di Maurizio Biancalani. Amici, parenti, vicini di casa, vecchi compagni d'infanzia, ma anche molti rappresentanti delle istituzioni: in centinaia hanno voluto dare l'ultimo saluto al loro concittadino

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QUARRATA. Un paese intero si è stretto intorno alla famiglia di Maurizio Biancalani. Amici, parenti, vicini di casa, vecchi compagni d'infanzia, ma anche molti rappresentanti delle istituzioni: in centinaia hanno voluto dare l'ultimo saluto al loro concittadino. Maurizio è morto la notte di venerdì scorso, quando, di turno nell'azienda di cui era co-titolare col fratello, la Va.Ma. di Santonuovo, è rimasto schiacciato da un carico di materia prima che stava trasportando col muletto: un sacco di polimero pesante alcuni quintali utile per la realizzazione di vasi di plastica.

Anche il mondo ecclesiastico ha voluto testimoniare la sua partecipazione e vicinanza alla famiglia di Maurizio: a celebrare la messa per il funerale, infatti, ieri pomeriggio, alle 17 alla chiesa di Vignole, non è stato solo il parroco della comunità don Patrizio Fabbri, ma anche gli altri parroci di Quarrata: don Mauro Baldi, don Enrico Pretelli, e don Massimo Biancalani, originario della Ferruccia e cugino di secondo grado dell'imprenditore.
La chiesa di Vignole, tutt'altro che piccola, era piena di persone, stipate anche sulle porte di ingresso e fuori, tutte raccolte in silenzio per dare l'ultimo saluto al loro Maurizio. Molti hanno voluto offrire pubblicamente parole di conforto per la famiglia e di ricordo per quel loro amico, parente, concittadino, scomparso prematuramente a soli 48 anni.

Hanno commosso tutti le parole semplici e schiette di alcuni ragazzi che lo avevano conosciuto frequentando il catechismo tenuto dalla moglie di Maurizio, Emanuela: hanno ricordato, con affetto e tenerezza, gli scherzi e i modi di fare sereni con cui Maurizio passava il tempo con loro, «ma anche - hanno aggiunto - gli insegnamenti che ci ha impartito, con il suo sorriso sempre sulla bocca: ci insegnava a crescere rispettando i valori dell'onestà, della generosità e della lealtà, con la grande grinta che lo ha contraddistinto e con cui ha sempre affrontato la vita».
Parole sincere, che hanno suscitato grande commozione e uno scroscio spontaneo di applausi, così come è accaduto alle parole, non formali, del sindaco Sabrina Sergio Gori, che in segno di lutto aveva già rinviato di un giorno l'inizio delle manifestazioni del Settembre Quarratino, inaugurato invece ieri mattina con l'apertura di una cesta da cui sono volate alte alcune colombe bianche in ricordo di Maurizio Biancalani. «Oltre al cordoglio, questo episodio tragico ci muove a una riflessione: ciò che è successo non è giusto e ogni istituzione dovrà far sì che non si pianga più perché si va a lavorare».

Anche il parroco don Patrizio ha ricordato Maurizio come una persona molto legata alla chiesa e partecipe alla vita parrocchiale e per questo anche molto amata e conosciuta a Quarrata. Dopo la celebrazione della messa il corteo funebre si è diretto verso Ferruccia, per la tumulazione della salma nel cimitero parrocchiale. Maurizio ha lasciato la moglie Emanuela Dalì con cui viveva in via IV novembre, insieme ai loro due bambini: Cristiana di 12 anni e Giovanni di 9. Con il fratello Valter, conosciuto da tutti come "Umberto", aveva fondato nel 2007 la Va.Ma, un'azienda artigiana specializzata nella produzione e nello stampaggio di vasi e oggettistica di plastica.

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