Il dolore
LA TRAGEDIA DI SANTONUOVO
Il muletto era stato modificato
Tiziana Gori
Anche l'Asl conferma: il muletto all'origine della morte di Maurizio Biancalani era stato modificato, una modifica effettuata un po' di tempo fa e sulla quale i tecnici dell'azienda sanitaria stanno cercando di fare luce
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QUARRATA. Anche l'Asl conferma: il muletto all'origine della morte di Maurizio Biancalani era stato modificato, una modifica effettuata un po' di tempo fa e sulla quale i tecnici dell'azienda sanitaria stanno cercando di fare luce.
In sostanza su quel muletto era stato fatto un ulteriore sistema di aggancio per prendere ed elevare i sacchi più grandi di polimeri. Le modifiche riguarderebbero le forche e la piastra. Il lavoro dell'equipe dell'Asl 3 per la sicurezza sui luoghi di lavoro sarà quello di verificare se erano state rispettate le norme e le complesse procedure: le modifiche erano state depositate? Erano state poi verificate dai tecnici? Era stato fatto il collaudo finale per poter rendere operativa la macchina? È su questi interrogativi che nelle prossime ore si lavorerà cercando le risposte tra i documenti presenti nell'azienda Va.Ma. di Santonuovo.
Con ogni probabilità oggi sarà intanto effettuata all'ospedale del Ceppo l'autopsia sul corpo del 48enne imprenditore di Ferruccia, che dal 1992 gestiva con il fratello Valter, di 46 anni, l'azienda con sede sul viale Europa, a Santonuovo, specializzata nella produzione e nello stampaggio di vasi e oggettistica di plastica.
La scoperta della morte di Biancalani è stata fatta da una guardia giurata del Globo in servizio di vigilanza all'una di venerdì notte. L'uomo era già deceduto, le braccia e la testa erano rimaste incastrate tra una tramoggia e un pesante sacco di polimeri, del peso di circa 12 quintali. Da capire perché Biancalani, che doveva trovarsi sul muletto, era invece sceso, e cosa abbia provocato il cedimento di parte del mezzo.
Si è messa in moto la macchina delle indagini, con il sostituto procuratore Giuseppe Grieco, chiamato a coordinare le indagini, che ha dato intorno alle quattro il nulla osta per la rimozione della salma. L'esame autoptico, come detto, sarà eseguito oggi.
Le esequie, una volta fissata la data dei funerali, si svolgeranno nella chiesa di san Michele Arcangelo di Vignole. «Sua moglie Emanuela - spiega il parroco don Patrizio Fabbri - ha insegnato catechismo qui per molti anni, e tuttora è molto presente nelle attività parrocchiali. I loro bambini, Cristiana, di 12 anni, e Giovanni, di 9, sono stati battezzati a san Michele Arcangelo».
«Una famiglia unita - commenta Manuela Tesi, professoressa alla scuole medie di Vignole - Li vedevi sempre tutti e quattro alla messa, di domenica. Lui, così alto, e dall'aspetto gentile, sempre sorridente. Mi dispiace molto per la piccola Cristiana, sono stata sua insegnante. È un'alunna dal rendimento eccellente e molto sensibile. Tutti dovremo stare vicini alla famiglia».
Concelebrerà la messa anche don Massimo Biancalani, originario di Ferruccia e cugino di secondo grado dell'imprenditore scomparso.
Una delle grandi passioni di Biancalani, in gioventù, era stata il calcio. Una passione che poteva trasformarsi anche in una professione, perché era entrato nel vivaio della Fiorentina e solo problemi fisici lo costrinsero a rinunciare ai suoi sogni. «Un mediano fantastico - lo ricordano Gustavo Pratesi e Riccardo Carradori, suoi compagni di squadra nel Gs Casini - Gran corridore, con un talento naturale nonostante l'altezza che per quei tempi era ancora eccessiva».
Cordoglio per la morte di Maurizio Biancalani viene espresso anche dal presidente della Regione Claudio Martini. «Un'altra vittima del lavoro. Questa volta è il titolare di un'impresa, non un operaio dipendente, ma il dolore resta il medesimo, enorme e pieno di rabbia, per l'ennesimo lutto che colpisce chi lavora».
In sostanza su quel muletto era stato fatto un ulteriore sistema di aggancio per prendere ed elevare i sacchi più grandi di polimeri. Le modifiche riguarderebbero le forche e la piastra. Il lavoro dell'equipe dell'Asl 3 per la sicurezza sui luoghi di lavoro sarà quello di verificare se erano state rispettate le norme e le complesse procedure: le modifiche erano state depositate? Erano state poi verificate dai tecnici? Era stato fatto il collaudo finale per poter rendere operativa la macchina? È su questi interrogativi che nelle prossime ore si lavorerà cercando le risposte tra i documenti presenti nell'azienda Va.Ma. di Santonuovo.
Con ogni probabilità oggi sarà intanto effettuata all'ospedale del Ceppo l'autopsia sul corpo del 48enne imprenditore di Ferruccia, che dal 1992 gestiva con il fratello Valter, di 46 anni, l'azienda con sede sul viale Europa, a Santonuovo, specializzata nella produzione e nello stampaggio di vasi e oggettistica di plastica.
La scoperta della morte di Biancalani è stata fatta da una guardia giurata del Globo in servizio di vigilanza all'una di venerdì notte. L'uomo era già deceduto, le braccia e la testa erano rimaste incastrate tra una tramoggia e un pesante sacco di polimeri, del peso di circa 12 quintali. Da capire perché Biancalani, che doveva trovarsi sul muletto, era invece sceso, e cosa abbia provocato il cedimento di parte del mezzo.
Si è messa in moto la macchina delle indagini, con il sostituto procuratore Giuseppe Grieco, chiamato a coordinare le indagini, che ha dato intorno alle quattro il nulla osta per la rimozione della salma. L'esame autoptico, come detto, sarà eseguito oggi.
Le esequie, una volta fissata la data dei funerali, si svolgeranno nella chiesa di san Michele Arcangelo di Vignole. «Sua moglie Emanuela - spiega il parroco don Patrizio Fabbri - ha insegnato catechismo qui per molti anni, e tuttora è molto presente nelle attività parrocchiali. I loro bambini, Cristiana, di 12 anni, e Giovanni, di 9, sono stati battezzati a san Michele Arcangelo».
«Una famiglia unita - commenta Manuela Tesi, professoressa alla scuole medie di Vignole - Li vedevi sempre tutti e quattro alla messa, di domenica. Lui, così alto, e dall'aspetto gentile, sempre sorridente. Mi dispiace molto per la piccola Cristiana, sono stata sua insegnante. È un'alunna dal rendimento eccellente e molto sensibile. Tutti dovremo stare vicini alla famiglia».
Concelebrerà la messa anche don Massimo Biancalani, originario di Ferruccia e cugino di secondo grado dell'imprenditore scomparso.
Una delle grandi passioni di Biancalani, in gioventù, era stata il calcio. Una passione che poteva trasformarsi anche in una professione, perché era entrato nel vivaio della Fiorentina e solo problemi fisici lo costrinsero a rinunciare ai suoi sogni. «Un mediano fantastico - lo ricordano Gustavo Pratesi e Riccardo Carradori, suoi compagni di squadra nel Gs Casini - Gran corridore, con un talento naturale nonostante l'altezza che per quei tempi era ancora eccessiva».
Cordoglio per la morte di Maurizio Biancalani viene espresso anche dal presidente della Regione Claudio Martini. «Un'altra vittima del lavoro. Questa volta è il titolare di un'impresa, non un operaio dipendente, ma il dolore resta il medesimo, enorme e pieno di rabbia, per l'ennesimo lutto che colpisce chi lavora».
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