Il Tirreno

Pistoia

Quarrata

Muore sotto un carico di plastica

Tiziana Gori
A sinistra, Maurizio Biancalani, a destra uno dei muletti dell’azienda
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A sinistra, Maurizio Biancalani, a destra uno dei muletti dell’azienda

Notando le luci accese all'interno del capannone, la guardia giurata del Globo, che stava effettuando il servizio di vigilanza in zona, si è avvicinata al portone d'ingresso della Va.Ma, azienda di Santonuovo specializzata in stampaggio di materie plastiche, e si è affacciata per controllare la situazione

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QUARRATA. Notando le luci accese all'interno del capannone, la guardia giurata del Globo, che stava effettuando il servizio di vigilanza in zona, si è avvicinata al portone d'ingresso della Va.Ma, azienda di Santonuovo specializzata in stampaggio di materie plastiche, e si è affacciata per controllare la situazione. Il portone era aperto e appena attraversata la soglia, il vigilante si è trovato di fronte ad una scena agghiacciante.
La parte superiore del corpo di un uomo - le braccia e la testa - erano rimaste schiacciate tra una tramoggia e un pesante sacco di materiale grezzo usato per fare vasi di plastica. Accanto, un muletto, con cui l'artigiano stava trasportando il sacco all'interno della tramoggia.
Maurizio Biancalani, 48 anni, uno dei due co-titolari della Va.Ma, era sceso dal muletto e si trovava davanti al mezzo quando è stato investito dal carico, rimanendo schiacciato tra la tramoggia e il grande sacco (del peso di alcuni quintali).
La guardia giurata ha telefonato immediatamente al 118, che ha inviato in viale Europa un'ambulanza d'emergenza della Misericordia di Quarrata e l'automedica da Agliana. La Va.Ma è situata poco prima della salita che da Santonuovo porta all'incrocio con Casalguidi.
«Siamo partiti all'1,05 con l'ambulanza Asa per le emergenze - racconta uno dei volontari della Misericordia - All'1,10 eravamo lì. La guardia giurata stava aspettando all'ingresso e ci ha fatto entrare dentro al capannone. A pochi metri dall'ingresso, sulla destra, c'era un muletto. Il corpo dell'uomo sporgeva dalla tramoggia, la testa e le braccia erano incastrate sotto uno dei sacchi di polimeri. Ho provato a chiamarlo ma non rispondeva, e quando ho toccato il corpo l'ho sentito piuttosto freddo, segno che era morto da un po' di tempo».
Versione che coinciderebbe con le dichiarazioni della cognata. I due fratelli effettuavano, una settimana ciascuno, il turno di notte, fino alla mezzanotte. E la guardia giurata ha notato il portone aperto e le luci accese intorno all'una. Probabile quindi che l'incidente fosse avvenuto oltre un'ora prima. Al medico del 118 non è rimasto altro che constatare la morte dell'artigiano.
Alla Va.Ma sono giunti anche i Vigili del fuoco che hanno controllato la zona per verificare la presenza di altri pericoli per la sicurezza, i carabinieri della stazione di Quarrata, guidati dal luogotenente Salvatore Maricchiolo e quelli della Compagnia di Pistoia, coordinati dal capitano Vincenzo Maresca. Intorno alle quattro del mattino, il sostituto procuratore Giuseppe Grieco, che coordina le indagini, ha dato il permesso per la rimozione della salma.
La dinamica dell'incidente è al vaglio degli inquirenti e da una prima, sommaria, ricostruzione, sembra che al muletto fosse stata fatta una modifica, e che questa parte aggiunta per adeguare il mezzo alle nuove esigenze del lavoro dell'azienda abbia ceduto, facendo cadere il sacco, che ha investito il Biancalani.
Il muletto è stato sequestrato e così l'area dov'è avvenuto l'incidente. La salma è a disposizione dell'autorità giudiziaria, che in queste ore sta valutando se procedere con l'autopsia.
Un grosso impulso alla ricostruzione della dinamica della tragedia sarà data dai tecnici dell'Unità funzionale igiene, prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro (diretta dal dottor Pietro Gabbrielli) che hanno effettuato un sopralluogo e i rilievi sul luogo dell'incidente per verificare il rispetto delle normative di sicurezza.
Maurizio Biancalani era sposato con Emanuela Dalì, e viveva con lei e i due figli - Cristiana di 12 anni e Giovanni di 9 - a Ferruccia, in via IV novembre.
Sempre con il fratello Valter, Biancalani aveva gestito per alcuni anni nella frazione quarratina una roccatura. Nel 1992 aveva aperto a Santonuovo la "Fratelli Biancalani stampaggio materie plastiche", la cui ragione sociale è stata modificata all'inizio del 2007 in Va.Ma. L'azienda artigiana, associata a Confartigianato, è specializzata nella produzione e nello stampaggio in conto proprio e per conto terzi di vasi e oggettistica di plastica, e nel commercio all'ingrosso di articoli per il vivaismo.

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