Attenzione
SCACCO MATTO ALLA CRIMINALITA’<
Arrestato pericoloso latitante
Tiziana Gori
C'è anche un pericoloso latitante tra i tre arrestati dai carabinieri giovedì pomeriggio nel centro di Agliana dopo che nella mattinata avevano tentato di compiere due rapine ai danni di altrettanti istituti bancari
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PISTOIA. C'è anche un pericoloso latitante tra i tre arrestati dai carabinieri giovedì pomeriggio nel centro di Agliana dopo che nella mattinata avevano tentato di compiere due rapine ai danni di altrettanti istituti bancari.
La carta d'identità che i carabinieri si sono trovati a controllare dopo aver accompagnato i tre in caserma era abilmente contraffatta. Riportava il nome di Alfio Marsiglia, 41 anni. Solo ulteriori accertamenti compiuti con la tecnica Afis (un acronimo in lingua inglese che tradotto significa "Sistema automizzato di identificazione delle impronte") hanno permesso di risalire in serata alla vera identità del criminale. Si tratta del ricercato Mario Valentino Anastasi, 32 anni, colpito da un'ordinanza di custodia cautelare emessa nel mese di giugno dalla procura catanese per traffico internazionale di stupefacenti.
Sono in corso, informa il capitano Vincenzo Maresca nel corso della conferenza stampa, ulteriori indagini per capire se i tre abbiano compiuto altre rapine in zona e se il ricercato avesse la sua base logistica a Pistoia, visto che le rapine effettuate servivano sicuramente anche a finanziare la sua latitanza.
Gli altri due arrestati sono Fortunato Roggio, 55 anni, e Giovanni Pardo, 32 anni, entrambi di Catania. È stato proprio il fotogramma di Pardo, immortalato dalla videocamera di sorveglianza della Banca di credito cooperativo di Masiano mentre, con una parrucca posticcia in testa, tentava di farsi aprire dagli impiegati, ad insospettire i militari.
Quella foto rammentava qualcuno. Indagini condotte assieme ai carabinieri di San Miniato hanno permesso di risalire a Giovanni Pardo, che il 7 agosto, assieme ad alcuni complici, aveva messo a segno un colpo da 5mila euro alla Cariprato di Santa Croce sull'Arno, in provincia di Pisa.
La mattinata "di lavoro" dei tre rapinatori era iniziata presto. All'orario di apertura del credito cooperativo, intorno alle otto e trenta di giovedì, Pardo e Anastasi hanno tentato di entrare in banca, travestendosi parzialmente con due parrucche e abbassando lo sguardo di fronte alla videocamera. Roggio, a bordo di una Fiat Multipla, aspettava il ritorno dei complici nelle vicinanze. Ma gli impiegati della banca, colpiti dall'insolito aspetto dei due, hanno bloccato le porte d'accesso e telefonato al 112, costringendoli alla fuga.
Non contenti, i tre ci hanno riprovato subito dopo con la Caripit di Catena, ma la presenza della guardia giurata li ha convinti a desistere e hanno fatto precipitosamente marcia indietro, scappando su via Fiorentina. A quel punto la caccia ai malviventi si è fatta ancora più serrata.
Impegnati nelle ricerche, oltre ai carabinieri della Compagnia di Pistoia (in particolare quelli del Nucleo radiomobile e della stazione di Agliana) anche i colleghi di San Miniato e il Nucleo elicotteri dei carabinieri di Pisa. In totale, sono state impiegate nelle ricerche più di 15 pattuglie del comando provinciale e un elicottero dell'Arma. Dopo due ore, la cattura: nel centro di Agliana, nelle vicinanze di altre banche, dove probabilmente i tre stavano cercando di mettere a segno nuove rapine.
La scoperta della vera identità di Anastasi estende i reati ipotizzati - oltre alla rapina e alla tentata rapina - anche al favoreggiamento dello stato di irreperibilità del trafficante catanese. Il comando provinciale invita chiunque lo riconosca dalla foto a mettersi in contatto con i carabinieri. Le segnalazioni al 112, si ricorda, resteranno anonime.
Su disposizione del sostituto procuratore Giuseppe Grieco, che coordina le indagini, i tre sono stati condotti nella serata di giovedì nel carcere di Santa Caterina in Brana.
La carta d'identità che i carabinieri si sono trovati a controllare dopo aver accompagnato i tre in caserma era abilmente contraffatta. Riportava il nome di Alfio Marsiglia, 41 anni. Solo ulteriori accertamenti compiuti con la tecnica Afis (un acronimo in lingua inglese che tradotto significa "Sistema automizzato di identificazione delle impronte") hanno permesso di risalire in serata alla vera identità del criminale. Si tratta del ricercato Mario Valentino Anastasi, 32 anni, colpito da un'ordinanza di custodia cautelare emessa nel mese di giugno dalla procura catanese per traffico internazionale di stupefacenti.
Sono in corso, informa il capitano Vincenzo Maresca nel corso della conferenza stampa, ulteriori indagini per capire se i tre abbiano compiuto altre rapine in zona e se il ricercato avesse la sua base logistica a Pistoia, visto che le rapine effettuate servivano sicuramente anche a finanziare la sua latitanza.
Gli altri due arrestati sono Fortunato Roggio, 55 anni, e Giovanni Pardo, 32 anni, entrambi di Catania. È stato proprio il fotogramma di Pardo, immortalato dalla videocamera di sorveglianza della Banca di credito cooperativo di Masiano mentre, con una parrucca posticcia in testa, tentava di farsi aprire dagli impiegati, ad insospettire i militari.
Quella foto rammentava qualcuno. Indagini condotte assieme ai carabinieri di San Miniato hanno permesso di risalire a Giovanni Pardo, che il 7 agosto, assieme ad alcuni complici, aveva messo a segno un colpo da 5mila euro alla Cariprato di Santa Croce sull'Arno, in provincia di Pisa.
La mattinata "di lavoro" dei tre rapinatori era iniziata presto. All'orario di apertura del credito cooperativo, intorno alle otto e trenta di giovedì, Pardo e Anastasi hanno tentato di entrare in banca, travestendosi parzialmente con due parrucche e abbassando lo sguardo di fronte alla videocamera. Roggio, a bordo di una Fiat Multipla, aspettava il ritorno dei complici nelle vicinanze. Ma gli impiegati della banca, colpiti dall'insolito aspetto dei due, hanno bloccato le porte d'accesso e telefonato al 112, costringendoli alla fuga.
Non contenti, i tre ci hanno riprovato subito dopo con la Caripit di Catena, ma la presenza della guardia giurata li ha convinti a desistere e hanno fatto precipitosamente marcia indietro, scappando su via Fiorentina. A quel punto la caccia ai malviventi si è fatta ancora più serrata.
Impegnati nelle ricerche, oltre ai carabinieri della Compagnia di Pistoia (in particolare quelli del Nucleo radiomobile e della stazione di Agliana) anche i colleghi di San Miniato e il Nucleo elicotteri dei carabinieri di Pisa. In totale, sono state impiegate nelle ricerche più di 15 pattuglie del comando provinciale e un elicottero dell'Arma. Dopo due ore, la cattura: nel centro di Agliana, nelle vicinanze di altre banche, dove probabilmente i tre stavano cercando di mettere a segno nuove rapine.
La scoperta della vera identità di Anastasi estende i reati ipotizzati - oltre alla rapina e alla tentata rapina - anche al favoreggiamento dello stato di irreperibilità del trafficante catanese. Il comando provinciale invita chiunque lo riconosca dalla foto a mettersi in contatto con i carabinieri. Le segnalazioni al 112, si ricorda, resteranno anonime.
Su disposizione del sostituto procuratore Giuseppe Grieco, che coordina le indagini, i tre sono stati condotti nella serata di giovedì nel carcere di Santa Caterina in Brana.
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