Finanza
«Siamo stufi, adesso basta»
Vandali in corso Gramsci
Tiziana Gori
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Fioriere divelte e spaccate dai vandali in corso GramsciFioriere spaccate, tende parasole strappate dai negozi, scritte con bombolette spray sulle pareti del palazzo. L'ennesimo atto vandalico ha fatto perdere la pazienza ad alcuni commercianti di corso Gramsci, che ieri hanno sporto denuncia alla polizia municipale
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PISTOIA. Fioriere spaccate, tende parasole strappate dai negozi, scritte con bombolette spray sulle pareti del palazzo. L'ennesimo atto vandalico ha fatto perdere la pazienza ad alcuni commercianti di corso Gramsci, che ieri hanno sporto denuncia alla polizia municipale.
Per i negozianti è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, arrivare davanti alle attività, ieri mattina, e trovare tende strappate, piante gettate in terra a invadere il marciapiede, serrande metalliche forzate (anche se nessun furto risulta essere stato compiuto).
Forse un bicchiere di troppo, o la noia, fatto sta che corso Gramsci è diventata il palcoscenico dove qualche vandalo ha recitato nella notte tra mercoledì e giovedì la sua malsana voglia di divertimento o di ricerca di evasione. Ad essere presi di mira sono stati soprattutto i negozi nel tratto conclusivo della strada: il negozio di parrucchiera "Giselda New look" e "La casa del fiore", e anche le fioriere davanti il bar San Vitale e un negozio di estetica.
«Vede qui - dice Rosaria Nicolaci, titolare de "La casa del fiore" - indicando il cartello appeso al muro che segnala la presenza della videocamera di sorveglianza - Il cartello è coperto dalla fioriera. Hanno strappato i fiori e spostato il vaso, poi hanno letto che l'area era videosorvegliata e hanno lasciato perdere. A mia sorella hanno fatto molti più danni».
Giselda Nicolaci, titolare del negozio di parrucchiera, sta riponendo in un angolo la tenda parasole. «Stavolta ho perso la pazienza - sbotta - Questa - dice indicando le robuste fioriere spaccate e le scritte sui muri - è la scena che mi sono trovata di fronte appena arrivata. A volte, al mattino, troviamo il negozio aperto. Ho messo una serranda metallica. Si vede dai segni che anche l'altra notte hanno tentato di forzarla. Forse nemmeno per rubare. Per gioco... Un gioco che noi dobbiamo ripagare e che sinceramente ci fa imbestialire».
«Le fioriere - interviene Rosaria - gliele avevo regalate io. Sie le mie che le sue hanno un costo che oscilla dai 350 ai 500 euro. Poi ci sarà da rimettere le tende e pagare la pulitura del muro». In totale circa 2mila euro, per una bravata di pochi minuti.
«Da un anno - spiega Rosaria Nicolaci - ho installato la videocamera di sorveglianza. Sono stata costretta perché i furti e gli atti vandalici, pur non frequenti, sono diventati più assidui. Ma la presenza delle piante, delle fioriere, ci sembra rende più attraente la zona. Questa non è una parte di Pistoia particolarmente bella se non la "arricchisci" in qualche maniera. Ci vorrebbe più rispetto».
Per i negozianti è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, arrivare davanti alle attività, ieri mattina, e trovare tende strappate, piante gettate in terra a invadere il marciapiede, serrande metalliche forzate (anche se nessun furto risulta essere stato compiuto).
Forse un bicchiere di troppo, o la noia, fatto sta che corso Gramsci è diventata il palcoscenico dove qualche vandalo ha recitato nella notte tra mercoledì e giovedì la sua malsana voglia di divertimento o di ricerca di evasione. Ad essere presi di mira sono stati soprattutto i negozi nel tratto conclusivo della strada: il negozio di parrucchiera "Giselda New look" e "La casa del fiore", e anche le fioriere davanti il bar San Vitale e un negozio di estetica.
«Vede qui - dice Rosaria Nicolaci, titolare de "La casa del fiore" - indicando il cartello appeso al muro che segnala la presenza della videocamera di sorveglianza - Il cartello è coperto dalla fioriera. Hanno strappato i fiori e spostato il vaso, poi hanno letto che l'area era videosorvegliata e hanno lasciato perdere. A mia sorella hanno fatto molti più danni».
Giselda Nicolaci, titolare del negozio di parrucchiera, sta riponendo in un angolo la tenda parasole. «Stavolta ho perso la pazienza - sbotta - Questa - dice indicando le robuste fioriere spaccate e le scritte sui muri - è la scena che mi sono trovata di fronte appena arrivata. A volte, al mattino, troviamo il negozio aperto. Ho messo una serranda metallica. Si vede dai segni che anche l'altra notte hanno tentato di forzarla. Forse nemmeno per rubare. Per gioco... Un gioco che noi dobbiamo ripagare e che sinceramente ci fa imbestialire».
«Le fioriere - interviene Rosaria - gliele avevo regalate io. Sie le mie che le sue hanno un costo che oscilla dai 350 ai 500 euro. Poi ci sarà da rimettere le tende e pagare la pulitura del muro». In totale circa 2mila euro, per una bravata di pochi minuti.
«Da un anno - spiega Rosaria Nicolaci - ho installato la videocamera di sorveglianza. Sono stata costretta perché i furti e gli atti vandalici, pur non frequenti, sono diventati più assidui. Ma la presenza delle piante, delle fioriere, ci sembra rende più attraente la zona. Questa non è una parte di Pistoia particolarmente bella se non la "arricchisci" in qualche maniera. Ci vorrebbe più rispetto».
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