Il Tirreno

Pistoia

NELLA MORSA DEL CALDO

Pronto soccorso intasatoma pochi malori per l'afa: Monitorati 130 anziani

Francesco Albonetti
Lory Cecchi e una piscina presa d’assalto In alto: l’arrivo di un anziano al pronto soccorso
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Lory Cecchi e una piscina presa d’assalto In alto: l’arrivo di un anziano al pronto soccorso

Il termometro avvicina di pochi decimi il record assoluto di caldo, con ben 42,3º registrati dal Centro sperimentale per il vivaismo nella giornata di giovedì. La città però sembra vivere questa canicola agostana fuori norma con relativa tranquillità

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PISTOIA. Il termometro avvicina di pochi decimi il record assoluto di caldo, con ben 42,3º registrati dal Centro sperimentale per il vivaismo nella giornata di giovedì. La città però sembra vivere questa canicola agostana fuori norma con relativa tranquillità. Al pronto soccorso registrano un buon afflusso, 150-180 accessi in questi giorni, ma con pochissimi casi di malori riconducibili al caldo. Anzi, sembra che la gran parte dei pistoiesi stiano trascorrendo le ferie a casa.
Di conseguenza, le persone potenzialmente più sofferenti, possono contare sul supporto della famiglia mentre gli anziani soli vengono costantemente monitorati dai servizi sociali. Insomma, negozi e uffici chiusi, ma la gente è rimasta a casa e magari combatte il gran caldo trascorrendo le ore pomeridiane in montagna e alta collina, oppure nelle piscine o all'aria condizionata dei supermercati e della biblioteca. Ecco come si presenta la situazione in città in questi caldissimi giorni di agosto.

Malori e pronto soccorso. «La situazione degli accessi è invariata rispetto allo scorso anno in questo periodo - dice Lory Cecchi infermiera coordinatrice del 118 e del pronto soccorso - Siamo fra i 150 e i 180 accessi, con un un picco di 190. Forse in questo agosto c'è stato qualche picco, ma ciò è dipeso nei primi giorni dall'arrivo dell'influenza, che ora sembra essere sedato, e poi dal fatto che molti pistoiesi sono rimasti a casa. Non c'è una prevalenza di anziani, né di patologie che possano essere ricondotte alla forte calura. L'età si distruibuisce allo stesso modo delle altre stagioni, con la prevalenza dei piccoli traumi e, al 95% dei casi, di codici verdi».
«Che ci siano più pistoiesi a casa - conclude la caposala del pronto soccorso - si vede anche dal fatto che siamo a organico completo».

Anziani in biblioteca e in montagna. I servizi sociali, hanno programmato una serie di iniziative rivolte agli anziani anche per combattere la calura estiva. «La nostra programmazione di gite - dice Giuseppe Golisano dei servizi sociali del Comune - prevede mete tutte montane fino a settembre, quando ci si sposta al mare. La prossima gita, per esempio, la faremo il 25 agosto all'Abetone. C'è poi l'iniziativa dei Ricordi in biblioteca, incontri aperti da filmati e in cui gli anziani raccontano le loro vite. Si tengono dalle 16,30 alle 18,30 e in quelle ore gli anziani possono stare al fresco dell'aria condizionata della biblioteca. Ed anche l'attività agli spazi incontro, l'Angolo delle Fornaci e Incontrarci a Bottegone, si svolge in ambienti freschi e condizionati».

130 anziani sotto controllo. Fra i sevizi rivolti agli anziani e alle persone sole, c'è anche la chiamata sociale, un numero verde (800-986060) che vede coinvolti i comuni, la Provincia e l'Asl 3 e viene gestito dalla Misericordia e dalla Croce Verde. I volontari raccolgono le chiamate e svolgono una serie di servizi ad anziani e non-autosufficienti, in prevalenza a domicilio. Per esempio, fanno a fare la spesa e la portano a casa, oppure comprano le medicine. Inoltre, in questo periodo vengono tenute costantemente sott'occhio ben 130 persone. «Una forma di assistenza psicologica - dice Angelo Ferrario, responsabile del servizio Punto Insieme - ma anche in qualche modo sanitaria per evitare che insorgano problemi di salute improvvisa, che avviene attraverso un paio di telefonate al giorno da parte degli operatori.

Punto Insieme: tanta gente rimasta a casa. Il responsabile di Punto Insieme, un servizio sociale regionale che a Pistoia viene gestito nella sede di PistoiaInforma, conferma dal suo osservatorio che i pistoiesi non sono andati in vacanza: chiamate e segnalazioni tante, ma non per l'assegnazione di una badante o comunque di assistenza domiciliare a parenti che restano soli quando i figli vanno in vacanza. «Noi raccogliemo le segnalazioni di problemi di assistenza a persone invalide, sole, non autosufficienti. Un servizio tra sociale e sanitario. Quasi sempre sono i figili, i parenti a chiamarci. Ebbene quest'anno le segnalazioni ci arrivano costantemente, non c'è stata quella pausa d'agosto che si verifica abitualmente. Per esempio, accade che quando i figlio vanno in vacanza, chiedono la badante o l'assistenza domiciliare per il parente. Quest'anno questo tipo di richiesta è stata inferiore, significa che le famiglie sono rimaste a casa».

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di Redazione web