Italia
CARO SCUOLA
Sorpresa, il costo dei testi è calato
Francesco Albonetti
La scure del caro-libro si abbatte nuovamente sui portafogli delle famiglie, già svuotati dalla crisi e dall'inflazione. Tuttavia, scorrendo i prezzi dei testi scolastici proposti nei due più importanti licei cittadini - il classico Forteguerri e lo scientifico Amedeo di Savoia Duca d'Aosta - si ha la piacevole sorpresa di un certo contenimento rispetto allo scorso anno
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PISTOIA. La scure del caro-libro si abbatte nuovamente sui portafogli delle famiglie, già svuotati dalla crisi e dall'inflazione. Tuttavia, scorrendo i prezzi dei testi scolastici proposti nei due più importanti licei cittadini - il classico Forteguerri e lo scientifico Amedeo di Savoia Duca d'Aosta - si ha la piacevole sorpresa di un certo contenimento rispetto allo scorso anno. O meglio, i prezzi si allineano a quelli dell'anno scolastico 2008-2009 solo se si sommano i prezzi dei libri obbligatori a quelli dei libri consigliati, ma risultano inferiori anche di 100 euro se ci si limita ai testi che i ragazzi dovranno acquistare per forza.
Una differenza che salta all'occhio soprattutto al classico. Ma l'accezione dell'acquisto "conigliato" non può essere un po' subdola e mettere in difficoltà le famiglie, soprattutto se il figlio-studente fa pressione sui genitori sull'acquisto per non sfigurare coi compagni e coi professori? Gli addetti ai lavori ci spiegano che la differenza fra testi obbligatori e consigliati e, in massima parte, dovuta al tetto imposto alle scuole per la spesa dei libri. Se in qualche sezione la richiesta complessiva dei professori è arrivata a superare il tetto, il consiglio ha deciso di rendere facoltativo l'acquisto di alcuni libri, rientrando così nel tetto di spesa su quelli obbligatori.
Venendo ai costi, al classico la spesa per le famiglie va dai 243,7 euro complessivi per la 1ª D ai 319,55 della 1ª A. Naturalmente, sono esclusi i vocabolari (che costano in media 70 euro) e al classico occorrono anche quelli di latino e greco. La cifra sale notevolmente includendo anche i testi consigliati: dai 72,25 euro in più della 1ª C ai 13,13 della 1ª A. Prendendo come esempio la prima A, sono consigliati, ma non obbligatori, i testi di religione (12,50 euro), l'Inferno della Divina Commedia Le Monnier (19,50 euro), l'Apologia di Socrate (9,40 euro), la Storia della letteratura Atlas (19,60), due libri di greco su Aedo e gli storici (19,50) e sugli Scrittori di Grecia (29,60) e Stato e società, dizionario di educazione civica (21 euro). Non sono, invece, considerati da acquistare, ma solo citati nella lista, un altro libro di religione da 21 euro ed uno di educazione fisica da 18,90. Un vero rompicapo per i genitori, che dovranno affidarsi soprattutto al buon senso e consultare gli altri genitori della classe prima di decidere se e quali testi consigliati acquistare.
La situazione appare più lineare al liceo scientifico, dove i prezzi dei testi sono simili a quelli del classico, ma senza la complicazione degli acquisti consigliati, salvo per due casi isolati nella 1ª F corso d'informatica. Le scelte più economiche le ha fatte la 1ª D informatica, con una spesa complessiva di 275 euro. Dovranno spendere di più i ragazzi della 1ª G informatica: 322,2 euro. Le altre prime vanno dai 280,2 (1ª C ordinamento tradizionale) ai 317 euro della 1ª D.
Una differenza che salta all'occhio soprattutto al classico. Ma l'accezione dell'acquisto "conigliato" non può essere un po' subdola e mettere in difficoltà le famiglie, soprattutto se il figlio-studente fa pressione sui genitori sull'acquisto per non sfigurare coi compagni e coi professori? Gli addetti ai lavori ci spiegano che la differenza fra testi obbligatori e consigliati e, in massima parte, dovuta al tetto imposto alle scuole per la spesa dei libri. Se in qualche sezione la richiesta complessiva dei professori è arrivata a superare il tetto, il consiglio ha deciso di rendere facoltativo l'acquisto di alcuni libri, rientrando così nel tetto di spesa su quelli obbligatori.
Venendo ai costi, al classico la spesa per le famiglie va dai 243,7 euro complessivi per la 1ª D ai 319,55 della 1ª A. Naturalmente, sono esclusi i vocabolari (che costano in media 70 euro) e al classico occorrono anche quelli di latino e greco. La cifra sale notevolmente includendo anche i testi consigliati: dai 72,25 euro in più della 1ª C ai 13,13 della 1ª A. Prendendo come esempio la prima A, sono consigliati, ma non obbligatori, i testi di religione (12,50 euro), l'Inferno della Divina Commedia Le Monnier (19,50 euro), l'Apologia di Socrate (9,40 euro), la Storia della letteratura Atlas (19,60), due libri di greco su Aedo e gli storici (19,50) e sugli Scrittori di Grecia (29,60) e Stato e società, dizionario di educazione civica (21 euro). Non sono, invece, considerati da acquistare, ma solo citati nella lista, un altro libro di religione da 21 euro ed uno di educazione fisica da 18,90. Un vero rompicapo per i genitori, che dovranno affidarsi soprattutto al buon senso e consultare gli altri genitori della classe prima di decidere se e quali testi consigliati acquistare.
La situazione appare più lineare al liceo scientifico, dove i prezzi dei testi sono simili a quelli del classico, ma senza la complicazione degli acquisti consigliati, salvo per due casi isolati nella 1ª F corso d'informatica. Le scelte più economiche le ha fatte la 1ª D informatica, con una spesa complessiva di 275 euro. Dovranno spendere di più i ragazzi della 1ª G informatica: 322,2 euro. Le altre prime vanno dai 280,2 (1ª C ordinamento tradizionale) ai 317 euro della 1ª D.
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