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I NODI DEL COMMERCIO

Opposizione dura:«Sugli ambulanti avevamo ragione»

Opposizione dura:«Sugli ambulanti avevamo ragione»

Dopo le ultime polemiche sul mercato di Maresca, torna al centro della discussione politica il tema del commercio ambulante. Claudio Arcangeli se la prende con l'amministrazione comunale, colpevole - a suo parere - di governare la materia a colpi di concertazione con le associazioni ma senza avere un quadro complessivo o una strategia sulla materia

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SAN MARCELLO. Dopo le ultime polemiche sul mercato di Maresca, torna al centro della discussione politica il tema del commercio ambulante.
Claudio Arcangeli (del gruppo di minoranza Noi, piccoli comuni montani) se la prende con l'amministrazione comunale, colpevole - a suo parere - di governare la materia a colpi di concertazione con le associazioni ma senza avere un quadro complessivo o una strategia sulla materia.
«Dopo la "contestata prova" della rimozione del mercato nel novembre 2008 ed i successivi accordi tra amministrazione, Fiva Confcommercio e Anva Confesercenti nel gennaio 2009 - scrive Arcangeli - sembrava che tutto fosse risolto ma, in realtà, non è così perche', proprio in questi giorni, si legge che alcuni ambulanti scioperano, altri lamentano scarsa rappresentatività delle categorie, l' Anva Confesercenti stessa ammette che i nostri mercati comunali abbisognano di urgenti migliorie e provvedimenti (non ben identificati) ma tali da salvaguardare il lavoro e la dignità degli operatori interessati mentre, contemporaneamente, l'assessore competente, dichiara di aver gia affrontato, individuato e concertato con i rappresentanti di categoria le soluzioni più adeguate ai problemi lamentati, invita gli ambulanti a sostituire i rappresentanti delle associazioni che non riscuotono la loro fiducia e ribadisce che, l'amministrazione, "ha fatto, fa e farà riferimento sempre e comunque alle associazioni", come prevede la legge».

Le recenti vicende «evidenziano uno stato di gran confusione che ci spinge a riflettere sulla validità della filosofia della concertazione che l'amministrazione ha sempre inteso adottare».
La lista "Noi, piccoli comuni montani" non ama il sistema della concertazione, anche perché finisce «per ridurre le prerogative del consiglio comunale ad un semplice adempimento burocratico».
Ciò nonostante, «consapevoli - continua Arcangeli - che la soluzione dei problemi evidenziatisi non stava solo nel rifacimento della piazza (come allora si sosteneva) ma anche con l'obbiettivo di intavolare un "dialogo" serio ed approfondito, sulla materia, nel luogo istituzionalmente più deputato, all'inizio dell'anno presentammo una "mozione" in cui chiedevamo che la giunta si impegnasse ad effettuare un'indagine conoscitiva per l'individuazione delle aree che avrebbero potuto ospitare un mercato ambulante moderno, arioso, sicuro, accessibile da tutti e provvisto di servizi. La soluzione che, nel frattempo, era gia stata concordata tra l'amministrazione e le associazioni, tolse il peso politico (anche se non la validità) alla nostra richiesta che, nel consiglio del 30 gennaio 2009 (come accade sovente) venne respinta».
Oggi, però, emergono nuovi problemi e polemiche sulla rappresentatività delle associazioni.
«Alla luce di questi fatti - conclude la nota - ci preme affermare che, la nostra mozione, forse, avrebbe dovuto avere una diversa considerazione».

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