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Nidi, restano fuori in 411

Francesca Garra
Bambini all’interno di un asilo nido
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Bambini all’interno di un asilo nido

Sono 411 i bambini dai 0 ai 3 anni che rimangono ancora in lista d'attesa per un posto negli asili nido comunali. Delle 665 nuove domande compilate dalle famiglie per l'anno 2009-2010, è stato fino ad ora possibile accettarne soltanto 254

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PISTOIA. Sono 411 i bambini dai 0 ai 3 anni che rimangono ancora in lista d'attesa per un posto negli asili nido comunali. Delle 665 nuove domande compilate dalle famiglie per l'anno 2009-2010, è stato fino ad ora possibile accettarne soltanto 254.

I dieci nidi pubblici sono in grado di ospitare complessivamente circa 500 bambini, ma le domande accolte finora sono state in numero largamente inferiore, 254.
Una cifra che copre poco più di un terzo della richiesta totale, soddisfacendo il parametro minimo imposto dall'Unione Europea, ma lasciando comunque fuori dal servizio pubblico una larga parte delle famiglie che avrebbero la necessità di affidare al servizio pubblico i propri figli. Le domande ai nidi e alle materne, infatti, negli ultimi anni sono in costante aumento, perché nella maggioranza dei nuclei familiari entrambi i genitori lavorano.

Nel dettaglio, 162 sono i bambini con meno di un anno in lista, 100 quelli che hanno un'età compresa tra il primo e il secondo anno, 149 quelli fino ai tre anni.
Per loro rimane la possibilità più dispendiosa di ricorrere agli asili nido privati accreditati dal Comune ("Margherita" in via Baroni, "Niccolò Puccini" in via Bolognese, "Il Girasole" in via Galilei, "L'isola che non c'è" in via Bassa della Vergine, il "Giardino d'infanzia" in via Galvani), in grado di ospitare in tutto circa 200 bambini, oltre ai due centri gioco autorizzati "Dire, fare, giocare" e "La casa del cucciolo".

Per coloro che intendono fare domanda negli asili nido privati accreditati, un bando regionale che scade il 25 di settembre offre la possibilità di coprire parzialmente i costi con l'erogazione di voucher del valore di 3mila euro per ciascun bambino.
Altrimenti, in ultima alternativa, rimangono le educatrici domiciliari. Circa una ventina di persone, formate tramite un corso professionale per accogliere e accudire piccoli gruppi di bambini a casa propria o delle famiglie interessate. È possibile mettersi in contatto con loro attraverso gli uffici dell'assessorato alla pubblica istruzione.

Per i più fortunati che sono riusciti a ottenere un posto negli asili comunali, ma che non riescono a sostenere la spesa della retta (in media 300 euro) a causa di un budget familiare limitato, è possibile beneficiare delle riduzioni e delle esenzioni dai costi mensili del servizio previste dal bando comunale che scadrà il 25 settembre.
Le famiglie interessate dovranno presentare entro questa data l'attestazione Isee relativa al reddito 2008.

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