Il Tirreno

Pistoia

IL COMMERCIO E LA CITTÀ

«Apriamo i negozi ogni sera»

Alessandro Benigni
«Apriamo i negozi ogni sera»

«Liberalizzare gli orari di apertura di tutti le attività commerciali del centro cittadino, nessuna esclusa». È la proposta lanciata da Lorenzo Iannini, titolare della Gelateria della Sala in via del Lastrone, tesa ad animare la già vivace estate commerciale pistoiese nel corso della quale non sono mancate le polemiche

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PISTOIA. «Liberalizzare gli orari di apertura di tutti le attività commerciali del centro cittadino, nessuna esclusa». È la proposta lanciata da Lorenzo Iannini, titolare della Gelateria della Sala in via del Lastrone, tesa ad animare la già vivace estate commerciale pistoiese nel corso della quale non sono mancate le polemiche.
«Secondo me - spiega il commerciante - la politica pistoiese ha in mano tutti gli strumenti per far in modo che gli esercizi pubblici possano offrire ai residenti e ai turisti i servizi necessari per una vita ed un soggiorno più piacevoli. Con la liberalizzazione questo è avvenuto per bar e ristoranti, ed è stato un bel passo avanti; adesso però si potrebbe fare di meglio, rendendo più elastici anche gli orari dei negozi durante tutta la settimana, e non solo per il giovedì sera»
Lo scopo della proposta è quello di rendere più attraente il centro storico per quei residenti che non vanno in vacanza e per i turisti, che soprattutto nella stagione estiva vengono a visitare Pistoia e dintorni. Turisti che sono in costante aumento.
«La gente - spiega il commerciante - è più invogliata a uscire se sa che ci sono alcuni negozi aperti. Al contrario, se sa che è tutto chiuso, magari preferisce andare da qualche altra parte».
Infine, Iannini lancia un'altra proposta un po' più provocatoria. «Suggerirei all'amministrazione di vincolare la concessione del suolo pubblico per tavoli a sedie - propone - alla continuità di apertura nel periodo che va da inizio maggio a fine settembre: così tutti gli esercizi sarebbero aperti nei mesi più caldi per il turismo, generando un servizio migliore per il pubblico».
E il comune che ne pensa? Abbiamo girato le peoposta di Iannini all'assessore al commercio Barbara Lucchesi.
«L'amministrazione non avrebbe problemi in questo senso - spiega - ma ci sono due grossi ostacoli: uno a livello legislativo, e uno a livello di risorse umane. Il primo riguarda la legge della Regione Toscana numero 28 del 07 febbraio 2005, che impone agli esercizi commerciali un massimo di 13 ore di apertura tra le 7 di mattina e le 22 di sera. Il secondo riguarda il personale dei negozi, che sarebbe costretto a fare degli orari impossibili».
L'assessore però va oltre i limiti legislativi proponendo una propria lettura.
«Ritengo però che l'iniziativa non avrebbe molta fortuna: infatti il giovedì è un successo in virtù del fatto che è l'unico giorno della settimana in cui i negozi sono aperti di notte. Ma se la cosa fosse spalmata su tutti e sette i giorni, temo che anche le persone si disperderebbero tra le varie serate. Inoltre noto anche scarso interesse da parte dei commercianti stessi, visto che di norma potrebbero tenere aperto fino alle 22, ma non lo fanno. Si può poi attirare i turisti anche con vari tipi di eventi, invece di chiamare sempre in causa i negozi».
Ma come possono fare i negozianti interessati a farsi sentire? «Sempre per il discorso della legge 28 - spiega l'assessore -, la proposta deve essere inoltrata dalle associazioni di categoria, come nel caso dei giovedì sera. Comunque ripeto, per il Comune se ne può parlare tranquillamente».
Chiusura sulla provocazione finale di Iannini: «La cosa è improponibile - dice - perché la concessione è annuale e perché il Comune non ha giurisdizione su come i proprietari decidono di gestire i propri locali. Se vogliono andare in ferie ad agosto sono liberissimi di farlo».

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