Il Tirreno

Pistoia

Presenze in calo

Turismo, un flop anche in agosto

Anna Cecchini
Turismo, un flop anche in agosto

Il turismo locale vacilla anche per il mese di agosto. Per non parlare di luglio, il periodo in cui il festival Blues è solito fare da traino all'arrivo dei visitatori, per il quale non si è certo registrato un boom di presenze

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PISTOIA. Il turismo locale vacilla anche per il mese di agosto. Per non parlare di luglio, il periodo in cui il festival Blues è solito fare da traino all'arrivo dei visitatori, per il quale non si è certo registrato un boom di presenze. E intanto agriturismi e alberghi si contendono i pochi clienti in arrivo: i primi dicono di ospitare principalmente turisti del nord Europa, mentre le strutture alberghiere sembrano snobbate dagli stranieri, a favore di ospiti italiani. A confermare l'andamento negativo del settore, per tutto il primo semestre 2009, sono i dati dell'osservatorio turistico provinciale.
L'ente rileva come nel primo semestre di quest'anno, confrontato all'analogo periodo del 2008, gli arrivi di turisti sono diminuiti dell'8,7 per cento. Per non parlare delle presenze, ossia del quantitativo di persone che hanno visitato Pistoia dal primo gennaio al 30 giugno 2009, calate di quasi il 26 per cento. «Il problema c'è - dice Franco Belluomini, presidente dell'Apt pistoiese - e anche perchè c'è una crisi che non si può nascondere e che di certo ha effetti sul turismo. Le persone scelgono di non muoversi o, se lo fanno, optano per pochi giorni di vacanza. La situazione è preoccupante, ma non peggiore rispetto ad altre zone italiane».
Quello che salta agli occhi rilevando i commenti degli addetti ai lavori è che pure per il mese di agosto è previsto un calo delle presenze. «La cosa grave - spiegano al centralissimo albergo Leon Bianco - è che i clienti hanno poca possibilità di acquisto e quindi rimangono solo 2 o 3 giorni. E poi, essendo aumentate le strutture alberghiere, è ovvio che con la crisi si lavora meno tutti». A confermare la carenza di visitatori italiani anche l'albergo Milano, dove spiegano che «c'è stata una diminuzione in luglio e ora in agosto ci aspettiamo un ulteriore calo. Il fatto è che la gente non viene, e comunque al limite i turisti sono italiani. Di stranieri ne vediamo pochi».
Al contrario negli agriuturismi i visitatori sono quasi sempre di nazionalità straniera, mentre latitano clienti italiani. «Se faccio il confronto - dicono all'agriturismo la Corte - con gli anni passati, maggio e giugno sono stati davvero i mesi peggiori. Adesso, nella crisi, notiamo una minima ripresa. Certo lavoriamo con gli stranieri, che riducono il periodo di vacanza a una settimana, perchè di italiani non se ne vedono». Analogo discorso all'agriturismo Il Romitorio, dove spiegano che «in agosto gli arrivi sono sempre all'ultimo momento, magari con prenotazioni internet prima di partire. Noi, anche in luglio, abbiamo lavorato bene con danesi, olandesi e tedeschi».
Insomma, se nel periodo della Giostra dell'Orso il centro sembrava invaso da turisti del nord Europa, adesso gli alberghi dicono che si è trattato solo di una parentesi, che comunque i visitatori d'oltralpe devono aver trascorso negli agriturismi.

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