Sicurezza
PESCIA / OPERAZIONE ANTIBRACCONAGGIO
A caccia con fucili e bombe a manoarrestati due bracconieri a Pescia
Nel casolare immerso in mezzo al bosco tra Stiappa, Croce a Veglia e Pontito, nel cuore della Svizzera Pesciatina, avevano un vero e proprio arsenale: dieci fucili, di cui 4 irregolari e due con canna mozzata, due pistole, una bomba a mano, due silenziatori, chili di munizion. Per due fratelli pesciatini, R.G. e R.G., di 53 e 58 anni, sono scattate le manette, ma altre tre persone potrebbero finire nei guai. All'interno del casolare anche animali imbalsamati, teste, code e zampe di lupo
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Dieci fucili, di cui 4 irregolari e due con canna mozzata. Due pistole, una bomba a mano, due silenziatori, chili di munizioni. Nel casolare immerso in mezzo al bosco tra Stiappa, Croce a Veglia e Pontito, nel cuore della Svizzera Pesciatina, avevano un vero e proprio arsenale. Ma gli uomini della Questura di Pistoia insieme alla polizia provinciale li hanno scoperti e due di loro sono finiti in carcere per ordine del magistrato Emiliano Raganelli. Si tratta di due fratelli pesciatini, R.G. e R.G., di 53 e 58 anni. Proprio per il possesso dei silenziatori rischiano una condanna fino a otto anni. La posizione delle altre tre persone che si trovavano all'interno del casolare al momento dell'arrivo delle forze dell'ordine è al vaglio degli inquirenti.
Tutto è nato da un fucile rinvenuto durante un normale controllo da parte della polizia provinciale: l'arma aveva le canne mozzate e risultava rubata. Da lì è nata un'indagine-lampo insieme alla Questura, che ha portato a quei cinque individui, alcuni dei quali con piccoli precedenti penali, che vivevano in una zona isolata nei boschi di Pescia. E sabato è scattata una vera e propria irruzione da parte di 15 uomini tra agenti della provinciale e della polizia di stato, con mezzi fuoristrada, che hanno accerchiato la struttura in cui si trovavano i bracconieri e li hanno immobilizzati. All'interno del casolare sono stati rinvenute le armi, ma anche animali imbalsamati: teste, code e zampe di lupo.
Tutto è nato da un fucile rinvenuto durante un normale controllo da parte della polizia provinciale: l'arma aveva le canne mozzate e risultava rubata. Da lì è nata un'indagine-lampo insieme alla Questura, che ha portato a quei cinque individui, alcuni dei quali con piccoli precedenti penali, che vivevano in una zona isolata nei boschi di Pescia. E sabato è scattata una vera e propria irruzione da parte di 15 uomini tra agenti della provinciale e della polizia di stato, con mezzi fuoristrada, che hanno accerchiato la struttura in cui si trovavano i bracconieri e li hanno immobilizzati. All'interno del casolare sono stati rinvenute le armi, ma anche animali imbalsamati: teste, code e zampe di lupo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
