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Pistoia

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Tutti dietro al segretario generale

Fabio Calamati
Tutti dietro al segretario generale

È la Provincia di Pistoia il primo grosso ente pubblico che rispetta la legge 69 - 2009 sulla trasparenza. Sul sito internet dell'amministrazione guidata da Federica Fratoni si potevano leggere, ieri, le retribuzioni lorde annuali dei propri dirigenti, insieme ai loro curricula e ai numeri telefonici dei loro uffici

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Mancano ancora i tassi di assenza del personale, ma il link c'è già, segno che la Provincia vuole provvedere rapidamente anche su questo fronte.
Nella corsa a rispettare la scadenza del 31 luglio, dunque, piazza San Leone ha battuto sia il Comune che l'Asl, i quali stanno peraltro provvedendo a mettersi in regola.
Ricordiamo che la legge 69 fissa - all'articolo 21 comma 1 - l'obbligo per le amministrazioni pubbliche di "pubblicare nel proprio sito internet le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici ad uso professionale dei dirigenti e dei segreari comunali e provinciali nonché di rendere pubblici, con lo stesso mezzo, i tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale".
In attesa, quindi, dei dati completi, si possono scorrere le retribuzioni dei dirigenti della Provincia. Come era facile immaginare, al top della classifica (ricordiamo che si parla di compensi lordi annui) c'è il segretario generale Rocco Lauletta, 63 anni, potentino ma residente a Firenze, dall'aprile 2006 al timone degli uffici di piazza San Leone. Lauletta mette insieme - oltre a 4.000 euro circa di anzianità individuale, tra le più alte dei dirigenti provinciali, anche la più alta retribuzione di posizione (54.227 euro) e di risultato (17.093), legata cioè ad una valutazione dei risultati ottenuti durante l'anno.
Sopra i centomila euro anche gli emolumenti della vicesegretaria generale, Manuela Nunziati, 56 anni, pistoiese, che arriva a 101.340 euro, in virtù di una rilevante retribuzione di posizione (44.013 euro, condivisa con il solo ragioniere capo Vincenzo Evangelisti) e della più alta retribuzione di risultato (10.216 euro, anche qui insieme ad Evangelisti e senza contare Lauletta).
Tra i dirigenti apicali, spicca - come detto - il ragioniere capo Evangelisti, che riveste anche il ruolo di direttore della programmazione economica e finanziaria. Appena un gradino sotto (94.693 euro contro 96.582), l'ingegnere capo Alessandro Morelli Morelli. Viene poi il dirigente che si occupa di infrastrutture di comunicazione e trasporti, Paolo Mazzoni, con 90.830 euro, e il responsabile di pianificazione territoriale, turismo e promozione, Renato Ferretti, con 85.732 euro.
La voce più bassa della tabellina pubblicata dalla Provincia si riferisce al direttore generale Milvano Bonacchi, che figura con appena 37.080 euro: ma questo dipende dal fatto che il suo incarico nasce e muore con il presidente che glielo conferisce. In questo caso Federica Fratoni, che ha confermato Bonacchi al momento della sua entrata in carica (il 1º luglio) fino alla fine di ottobre, in attesa di una valutazione più ampia.
Bonacchi a parte, il dirigente con la minore retribuzione risulta essere Bernardo Pasquetti, che nell'ambito del dipartimento infrastrutture ha un incarico di supporto per l'uso del verde nella mitigazione dell'impatto veicolare.

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