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Influenza suina, aumentano i malati

I medici dell’unità di crisi attivata dall’Asl 3 per l’emergenza virus H1n1
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I medici dell’unità di crisi attivata dall’Asl 3 per l’emergenza virus H1n1

Sono saliti a 29 i casi accertati di influenza suina sul territorio. Si attende inoltre l'esito degli esami per altri sei soggetti che potrebbero aver contratto il virus A/H1n1. L'unità di crisi dell'Asl 3 da una parte placa l'allarmismo, che porta i cittadini ad intasare le linee telefoniche dell'ospedale, ma dall'altra invita a non frequentare luoghi affolati per evitare il contagio

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Sono saliti a 29 i casi accertati di influenza suina sul territorio. Si attende inoltre l'esito degli esami per altri sei soggetti che potrebbero aver contratto il virus A/H1n1. L'unità di crisi dell'Asl 3 da una parte placa l'allarmismo, che porta i cittadini ad intasare le linee telefoniche dell'ospedale, ma dall'altra invita a non frequentare luoghi affolati per evitare il contagio.
Ieri mattina i medici dell'azienda sanitaria hanno voluto fare il punto della situazione, spiegando che i soggetti sottoposti alle analisi previste per il virus A sono stati fino ad oggi 48. «Di questi - dice Piero Paolini, portavoce dell'unità di crisi - 29 sono risultati positivi, mentre per altre 13 persone abbiamo appurato che non si trattava di influenza suina. Aspettiamo la risposta degli esami per altri sei soggetti».
Oltre ad aggiornare i numeri dell'epidemia, i medici hanno spiegato che il contagio non riguarda più soltanto ragazzi di ritorno da vacanze studio in Inghilterra. «La maggior parte delle persone positive - spiega Roberto Biagini, direttore dell'unità operativa di igiene e salute pubblica - sono giovani, ma ci sono alcuni casi di soggetti in età adulta che sono stati contagiati proprio a seguito del contatto con questi ragazzi già malati». Come già gli studenti di ritorno da Londra, che dieci giorni fa sono stati i primi pistoiesi a contrarre il virus, anche questi nuovi soggetti sono stati visitati all'ospedale cittadino. «Ma non c'è stata necessità di ricovero - prosegue Biagini - perchè si tratta di persone adulte che, non avendo malattie croniche, superano bene l'influenza».
Nonostante il propagarsi del virus, l'intento dell'Asl è quello di tranquillizzare gli abitanti, invitandoli a non invadere le strutture sanitarie pubbliche. «Ad oggi - dice ancora Paolini - questo virus ha una bassa criticità clinica, quindi non c'è assolutamente motivo di allarme. La malattia si presenta come una comune influenza e quindi non è bene che le persone prendano d'assalto il pronto soccorso o i centralini dell'ospedale. Il percorso da fare prevede di contattare il medico di base, il pediatra o la guardia medica. Attraverso questi professionisti, eventualmente, si costruisce il contatto con il reparto di malattie infettive».
Per attenuare i timori dei cittadini, i medici hanno inoltre elencato la varia sintomatologia con cui si può manifestare l'influenza A. «Si tratta - sottolinea Daniele Dionidio, direttore dell'unità operativa di malattie infettive - di una presentazione clinica blanda. In genere si manifesta con febbre oltre 38, ma abbiamo avuto qualche caso anche con febbre più bassa. Il virus può essere accompagnato da mal di gola, diarrea transitoria, vomito, dolori addominali, irritazione agli occhi. Tutti sintomi che, anche senza trattamento, tendono a regredire da soli». Proprio per questo Dionisio ha invitato i cittadini, magari presi da allarmismo, a non eccedere con l'uso di farmaci antivirali, «che possono avere forti effetti collaterali».
Con l'intento di limitare il contagio i medici dell'ospedale pistoiese spiegano alcune regole basilari di igieniche (riportate nell'articolo a fianco) e sottolineano con insistenza di evitare il contatto tra le persone che hanno contratto il virus A/H1n1 e soggetti a rischio. «Su persone sane - conclude Dionisio - l'influenza non genera grossi problemi, ma su soggetti in situazioni critiche può essere più aggressivo. Vanno quindi evitati contatti fra i contagiati e lattanti, bambini molto piccoli, anziani, donne in gravidanza, cardiopatici e in genere con persone affette da malattie croniche».
Anna Cecchini

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