Il Tirreno

Pistoia

Un’altra puntata della diatriba che divide il paese

Spuntano lettere per don Palchetti

Una delle scritte apparse sul muro della parrocchia contro don Palchetti
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Una delle scritte apparse sul muro della parrocchia contro don Palchetti

Lettere con testimonianze di persone che lo sostengono affisse nelle bacheche all'esterno della chiesa: sono l'ultimo segno lasciato da don Michele Palchetti, il parroco di San Pierino allontanato dal vescovo dopo le polemiche sorte con i parrocchiani

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PISTOIA. Lettere con testimonianze di persone che lo sostengono affisse nelle bacheche all'esterno della chiesa: sono l'ultimo segno lasciato da don Michele Palchetti, il parroco di San Pierino allontanato dal vescovo dopo le polemiche sorte con i parrocchiani.
Sono scritti di sostenitori che lo elogiano e che chiedono «perdono al Signore» per coloro che lo hanno criticato. I fedeli hanno notato le lettere anche ieri mattina quando il vicario della diocesi di Pistoia, don Paolo Palazzi, ha celebrato la messa al posto di don Palchetti.
La presenza di un sostituto è stata la prima conseguenza tangibile dell'intervento del vescovo Mansueto Bianchi per porre fine alle polemiche sorte fra il parroco e i soci del circolo Mcl.
Polemiche culminate nell'iniziativa del vescovo che anora ieri ha manifestato «vicinanza e stima al parroco» pur accettando che questi si allontanasse per un periodo da San Pierino Casa. L'intervento del vescovo, e il temporaneo abbandono del paese da parte di don Palchetti, sembrano aver rasserenato gli animi dei residenti, da tempo divisi fra il sostegno al circolo Mcl e l'affetto verso il giovane sacerdote. A scatenare la diatriba, a inizio giugno, fu la decisione del parroco di adire le vie giudiziarie per 'sfrattare' il circolo dall'edificio, di proprietà parrocchiale, che occupa da una trentina d'anni e per tornare in possesso dell'appartamento occupato dal gestore del bar interno al circolo. Una decina di giorni fa il circolo Mcl ha presentato un esposto-querela contro don Palchetti dopo che questi aveva chiuso col lucchetto il campo di calcio della frazione, da sempre lasciato aperto al pubblico.
Da allora la diatriba ha raggiunto toni esasperati all'inizio della scorsa settimana, quando scritte ingiuriose e svastiche comparvero sui muri della canonica e davanti alla porta venne sparso letame. Con l'intervento del vescovo Bianchi ormai divenuto inevitabile.

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