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Pistoia

GIOSTRA

Il sogno di Maestripieri, la forza di Culatore

Elisa Pacini
Alessio Giannini, cavaliere del Grifone, caduto da cavallo
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Alessio Giannini, cavaliere del Grifone, caduto da cavallo

Entusiasmo, gioia, paura per le cadute, polemiche. C'è stato tutto nella Giostra 2009 finita col Drago a far festa e gli altri già assetati di voglia di riscatto. Perché si sa, appena si spengono le luci di piazza Duomo, i rionali sono tutti a pensare al prossimo anno e alla prossima sfida. Ma prima ci sono ancora momenti e storie della Giostra 2009 che meritano di essere raccontate

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PISTOIA. Entusiasmo, gioia, paura per le cadute, polemiche. C'è stato tutto nella Giostra 2009 finita col Drago a far festa e gli altri già assetati di voglia di riscatto. Perché si sa, appena si spengono le luci di piazza Duomo, i rionali sono tutti a pensare al prossimo anno e alla prossima sfida. Ma prima ci sono ancora momenti e storie della Giostra 2009 che meritano di essere raccontate.
Il sogno del Leon. Una è quella di Luca Maestripieri, giovanissimo fantino del Leon d'Oro, pistoiese doc al suo debutto assoluto in Piazza. E' stato l'unico che ha provato a tenere in corsa il rione di Porta San Marco per il resto deludente e se non fosse stato per quel colpo mancato all'ultimo giro sarebbe stato tra gli ex equo per lo Speron d'oro. «Non ce l'ho fatta ma il bacio te lo do lo stesso - scherza Maestripieri con la madrina della giostra - è stata un'emozione unica, quella che mi ha giocato un po' nell'ultimo giro. Arrivare allo spareggio per lo Sperone sarebbe stato un sogno ma va bene così. Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini, il rione in cui la famiglia Reali manda avanti tutto, il mio allenatore Luciano Niccoli, Roberto Menici, Patrizio Breschi e Sabatino». Come rione però non è andata altrettanto bene... «Ci dispiace perché potevamo giocarcela - continua Maestripieri - abbiamo dato il massimo».
L'outsider del Grifone. Un po' di delusione ma nessun dramma in casa Grifone che ha buttato via l'assalto finale al Drago con un'ultima tornata storta ma ha sfiorato lo Sperone con un altro outsider come Cordari, secondo solo per il confronto con i tempi con Culatore. «La caduta di Giannini ci ha penalizzato - dice Faliero Ramazzotti del rione di Porta al Borgo - ma abbiamo comunque messo paura al Drago. L'ultimo zero ci sta perché dovevamo provare il tutto per tutto ma si può dire di essere soddisfatti».
Dichiarazione d'amore. Il Cervo Bianco quest'anno non ha rispettato le attese di rione competitivo. I primi due giri "a vuoto" hanno inciso ma i rionali di Porta Lucchese hanno anche più volte contestato i giudici di gara per alcune tornate in cui non è stata ravvisata la partenza anticipata del cavallo avversario ai bianco-verdi. Qualche critica anche alla decisione, scritta però sul regolamento, di assegnare lo Sperone confrontando i tempi, mentre tutti aspettavano uno spareggio erroneamente annunciato nei giorni scorsi. Sul dominio del Drago però non c'è stato nulla da dire, sul prepotente ritorno di Culatore al suo ottavo Speron d'oro e sulle buone prove di Veneri, Spinicci e Gianni tornato quest'anno al Drago a cui fa una dichiarazione d'amore. «Il rione ha lavorato tantissimo per noi - dice Simone Gianni - è il rione numero uno. Alcuni anni fa la pista era stata molto meglio quest'anno non proprio era al massimo».
Si rivede Scompiglio... Tra i complimenti arrivati a Gino Culatore c'è n'è uno molto speciale, quello di Scompiglio alias Jonathan Bartoletti. «La forza di Gino è che lui corre seguendo il cuore - dice uno dei re di piazza del Campo di Siena - non ascolta quello che gli dicono gli altri». E Scompiglio alla Giostra quando tornerà? «Ora penso al palio di agosto, ci sarò - dice Bartoletti - anche se non so ancora in che contrada. Chissà se in futuro farò la giostra... Gino fa questa e io faccio il Palio, per ora va bene così».
Giostra international. La giostra è una grossa attrazione per i turisti e così da qualche anno giustamente è stata adottata la traduzione in inglese della presentazione. Una presentazione con alcuni passaggi a vuoto a detta degli stessi tifosi internazionali della Giostra. San Jacopo diventa "San Jacub" quando forse basterebbe chiamarlo Saint James e anche sul "lato prefettura" la traduzione è piuttosto arrangiata. Ma gli stranieri sono pazzi del palio e del corteggio storico e hanno seguito tutta la giornata con telecamere e macchine fotografiche. Il corteggio quest'anno è stato ancora migliorato con la competizione tra i rioni prolungata anche all'ordine e alla bellezza della propria parte di sfilata. Al Grifone la prima "Conchiglia d'argento".

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