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Da sei mesi disabileaspetta le striscegialle sotto casa

Un posto auto riservato ai disabili
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Un posto auto riservato ai disabili

Dagli uffici tante scuse per i ritardi: «Posto auto dopo l'estate»

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PISTOIA. Da sei mesi attende quel posto auto sotto casa con le strisce gialle. Per lei, inchiodata a una sedia a rotelle, significherebbe poter finalmente farsi lasciare vicino casa dall'autista che la trasporta, senza che quest'ultimo rischi la multa.
Aspetta da sei mesi, la signora Luce Gambarotto, 76 anni e grinta da vendere, ma per il momento senza alcun risultato. «Ai primi di febbraio - racconta - sono andata all'ufficio tecnico comunale, chiedendo che venisse previsto un parcheggio per handicappati vicino a dove abito, in via Bozzi 18. So di non aver diritto ad un posto riservato, visto che non guido l'auto. Ma a me basterebbe un parcheggio per disabili, giusto il tempo per consentirmi di scendere e di arrivare a casa senza problemi. Attualmente con il contrassegno arancione che posseggo posso ovviamente parcheggiare in qualunque posto auto che trovo libero, ma nella zona dove vivo io è difficilissimo trovare parcheggi liberi. Magari si trovano, ma lontani da casa».
Una richiesta ragionevole, insomma. E difatti il Comune risponde subito di sì alla richiesta della signora Gambarotto. «Mi dissero - continua - che avrebbero pensato a tutto loro, di non preoccuparmi. Le strisce proprio subito non potevano farle, era inverno e pioveva spesso. Ma appena il tempo sarebbe migliorato, avrei avuto il mio parcheggio».
Così Luce Gambarotto si mise l'anima in pace ed aspettò. Ma l'attesa, come detto, si è protratta finora, senza risultati. E allora la signora ha perso la pazienza. Pochi giorni fa è tornata all'ufficio tecnico del Comune, per scoprire che il dirigente con cui aveva sempre parlato è in ferie e per ricevere le consuete spiegazioni sui ritardi che però non le danno alcuna garanzia su quando sarà realizzato il sospirato posto auto. Così ha pensato di rendere pubblica la vicenda.
E il Comune? Cosa risponde alle proteste della signora? «Il problema - si spiega - sta nel fatto che certi interventi come le strisce per i posti auto riservati, l'amministrazione li sbriga attraverso gli operai del Cantiere comunale, che chiaramente non hanno da pensare solo a quello. Per di più, il posto auto della signora Gambarotto è solo uno di quelli in lista di attesa». A Palazzo di Giano ammettono che un'attesa di sei mesi per quattro strisce in terra è un po' eccessiva e trasmettono le loro scuse alla signora, assicurandole che a settembre-ottobre il lavoro verrà finalmente eseguito.

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di Redazione web