Sicurezza
Decreto antifannulloni. I dati di giugno descrivono ligi al dovere i dipendenti del Comune
Meno malati in Provincia
Anna Cecchini
I meno fannulloni, stando ai dati raccolti dal ministero dell'Innovazione, sembrerebbero i dipendenti del Comune di Pistoia. Nel giugno 2009, infatti, i lavoratori dell'ente locale hanno diminuito le assenze per malattia soltanto del 10,2 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno passato
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PISTOIA. I meno fannulloni, stando ai dati raccolti dal ministero dell'Innovazione, sembrerebbero i dipendenti del Comune di Pistoia. Nel giugno 2009, infatti, i lavoratori dell'ente locale hanno diminuito le assenze per malattia soltanto del 10,2 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno passato. A voler ragionare secondo i parametri Brunetta vorrebbe dire che sono andati a lavoro.
Chi invece parrebbe essere il fanalino di coda in quanto a presenza dei dipendenti sul posto di lavoro è la Provincia, dove lo scorso giugno le assenze per malattia sono calate del 39,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Su livelli di guardia anche i dati dell'Asl 3, dove a giugno scorso i lavoratori sembra si siano ammalati assai meno (31,6%) rispetto allo stesso periodo del 2008. Sebbene le analisi fatte dal ministero e riportate sul sito www.funzionepubblica.it non prendano in considerazione tutti gli enti pubblici effettivamente presenti in Toscana, i dati rilevati sul territorio pistoiese sembrerebbero essere nella media regionale. In Toscana risultano infatti realtà come il Comune di Sociville, dove nel giugno 2009 l'assenza per malattia dei dipendenti è calata di oltre il 96%, ma anche comuni come quelli di Monsummano, dove al contrario le assenze sono diminuite solo del 6% rispetto al 2008.
A difendere l'onestà dei dipendenti ci pensano il presidente della Provincia Federica Fratoni, che ha la delega al persoanle, e Alessandro Scarafuggi, direttore generale dell'Asl 3. Ambedue sottolineano come l'operazione statistica targata Brunetta abbia un valore tutt'altro che veritiero. «Attribuire i fannulloni - spiega Fratoni - come vuole fare Brunetta mi sembra sommario. Mi fa piacere se nell'ente provinciale c'è stata una diminuzione delle assenze per malattia, anche se non vorrei che i dipendenti decidessero di non fare giorni di malattia a scapito delle loro condizioni di salute».
Perplesso sul metodo matematico adottato dal ministro anche Scarafuggi, che sottolinea come «questo dato segnala come è diminuita del 31 per cento la registrazione dell'assenza da lavoro come malattia, ma non la malattia effettiva. Magari i dipendenti, anche per timore di essere bollati come "fannulloni", sono stati malati ma hanno preferito far registrare l'assenza dal lavoro con varie forme di permesso».
Soddisfatto per i dati riguardanti il Comune l'assessore Alberto Niccolai che spiega come «il dato di partenza per i lavoratori comunali era abbastanza positivo, quindi il decremento delle assenze per malattia è stato limitato».
Però Niccolai aggiunge: «il termine assenteismo è dispregiativo, perché descrive qualcuno che dovrebbe essere al lavoro e non c'è. Invece chi è malato è giusto che sia a casa. Per il Comune vorrei capire se è possibile fare una specie di griglia, scorporando tutte le voci sotto cui può essere registrata un'assenza».
Chi invece parrebbe essere il fanalino di coda in quanto a presenza dei dipendenti sul posto di lavoro è la Provincia, dove lo scorso giugno le assenze per malattia sono calate del 39,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Su livelli di guardia anche i dati dell'Asl 3, dove a giugno scorso i lavoratori sembra si siano ammalati assai meno (31,6%) rispetto allo stesso periodo del 2008. Sebbene le analisi fatte dal ministero e riportate sul sito www.funzionepubblica.it non prendano in considerazione tutti gli enti pubblici effettivamente presenti in Toscana, i dati rilevati sul territorio pistoiese sembrerebbero essere nella media regionale. In Toscana risultano infatti realtà come il Comune di Sociville, dove nel giugno 2009 l'assenza per malattia dei dipendenti è calata di oltre il 96%, ma anche comuni come quelli di Monsummano, dove al contrario le assenze sono diminuite solo del 6% rispetto al 2008.
A difendere l'onestà dei dipendenti ci pensano il presidente della Provincia Federica Fratoni, che ha la delega al persoanle, e Alessandro Scarafuggi, direttore generale dell'Asl 3. Ambedue sottolineano come l'operazione statistica targata Brunetta abbia un valore tutt'altro che veritiero. «Attribuire i fannulloni - spiega Fratoni - come vuole fare Brunetta mi sembra sommario. Mi fa piacere se nell'ente provinciale c'è stata una diminuzione delle assenze per malattia, anche se non vorrei che i dipendenti decidessero di non fare giorni di malattia a scapito delle loro condizioni di salute».
Perplesso sul metodo matematico adottato dal ministro anche Scarafuggi, che sottolinea come «questo dato segnala come è diminuita del 31 per cento la registrazione dell'assenza da lavoro come malattia, ma non la malattia effettiva. Magari i dipendenti, anche per timore di essere bollati come "fannulloni", sono stati malati ma hanno preferito far registrare l'assenza dal lavoro con varie forme di permesso».
Soddisfatto per i dati riguardanti il Comune l'assessore Alberto Niccolai che spiega come «il dato di partenza per i lavoratori comunali era abbastanza positivo, quindi il decremento delle assenze per malattia è stato limitato».
Però Niccolai aggiunge: «il termine assenteismo è dispregiativo, perché descrive qualcuno che dovrebbe essere al lavoro e non c'è. Invece chi è malato è giusto che sia a casa. Per il Comune vorrei capire se è possibile fare una specie di griglia, scorporando tutte le voci sotto cui può essere registrata un'assenza».
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