Il Tirreno

Pistoia

Esasperati dalla prostituzionei residenti della Nuova Pratese scrivono al sindaco e al questore

Tiziana Gori
Una prostituta sulla via Nuova Pratese parla con un potenziale cliente
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Una prostituta sulla via Nuova Pratese parla con un potenziale cliente

Stanchi di raccogliere preservativi davanti casa, di vedere macchine che eseguono folli inversioni ad "U" appena adocchiano una prostituta di loro gradimento. Stanchi della sporcizia da raccogliere al mattino successivo e, in qualche caso, anche di dover chiedere alla ragazza di spostarsi perché si è fermata davanti al cancello della propria casa

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PISTOIA. Stanchi di raccogliere preservativi davanti casa, di vedere macchine che eseguono folli inversioni ad "U" appena adocchiano una prostituta di loro gradimento. Stanchi della sporcizia da raccogliere al mattino successivo e, in qualche caso, anche di dover chiedere alla ragazza di spostarsi perché si è fermata davanti al cancello della propria casa. In via Toscana è nato un comitato anti prostituzione, che due giorni fa ha presentato un esposto in questura.
Eppure quello della prostituzione non è un problema pressante, dicono le forze dell'ordine, a Pistoia. Spostandosi di qualche chilometro verso la Valdinievole e, soprattutto, a Montecatini, esiste veramente un fenomeno diffuso e oggetto di controlli pressoché quotidiani per impedire che le ragazze si spostino in centro.
Dalle sedi di polizia, carabinieri e polizia municipale, c'informano invece che le segnalazioni contro la presenza o il disturbo arrecato dalle prostitute sono poche nell'arco di un anno.
«Non più di 3 nel 2008 - afferma Giuseppe Napolitano, comandante della Polizia municipale -. Pistoia non è il luogo della prostituzione stradale. Come polizia municipale abbiamo altre priorità, e di notte ci troviamo a lavorare con una sola pattuglia in servizio. Saremo comunque d'ausilio se, come prevediamo in seguito a questo esposto, saremo chiamati ad azioni coordinate con polizia e carabinieri».
Di attenzione costante al problema riferiscono anche dal comando dei carabinieri. «Ci sono controlli pressoché quotidiani - dice il capitano Lino Addis -. Circa dieci giorni fa, durante un servizio mirato al controllo del fenomeno della prostituzione, le Compagnie di Pistoia e Montecatini hanno fermato 25 giovani di varia nazionalità. Tre nigeriane sono state portate in caserma per accertamenti, e una di loro è stata denunciata per atti osceni in luogo pubblico».
Il punto è che la prostituzione non è reato, e se le ragazze sono in regola con i documenti, non possono essere tratte in arresto o allontanate dalla strada perché si fermano in un punto e passeggiano.
Qualche Comune, soprattutto nelle regioni leghiste, ha adottato ordinanze anti-cliente, che vengono multati per divieto di sosta. Ma su via Toscana (o via Nuova Pratese, com'è più comunemente conosciuta), come si giustificherebbe una multa per divieto di sosta?.
Dai controlli effettuati dalle forze dell'ordine risulta che le ragazze che esercitano dalla rotonda del Dano al confine con Agliana sono una ventina. Di varie nazionalità, con prevalenze delle nigeriane, brasiliane e dell'est europeo. Hanno ciascuna dei punti fissi: all'altezza del depuratore, ai distributori, di fronte a qualche grosso vivaio, alla rotatoria della Coop, davanti a una banca. Non ci sarebbero mai stati problemi (seri) di risse o disturbo della quiete pubblica. Ma così non la pensano gli oltre 40 firmatari dell'esposto di via Toscana.

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