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QUARRATA. Un'impresa su cinque è al femminile.

Manifatture e negoziA Quarrata è rosa una ditta su cinque

Maria Rita Mustacchio insieme all’assessore Giovanni Dalì
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Maria Rita Mustacchio insieme all’assessore Giovanni Dalì

Un'impresa su cinque è al femminile: l'imprenditoria a Quarrata si tinge di rosa, anche se le difficoltà per le donne che vogliono intraprendere un percorso imprenditoriale sono purtroppo ancora molte. Sono il 18,6% del totale le aziende quarratine dirette da donne, dato inferiore alla media provinciale (21,9%), e che posiziona Quarrata all'ottavo posto in provincia

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QUARRATA. Un'impresa su cinque è al femminile: l'imprenditoria a Quarrata si tinge di rosa, anche se le difficoltà per le donne che vogliono intraprendere un percorso imprenditoriale sono purtroppo ancora molte. Sono il 18,6% del totale le aziende quarratine dirette da donne, dato inferiore alla media provinciale (21,9%), e che posiziona Quarrata all'ottavo posto in provincia.
Su 2888 imprese presenti nel comune, sono 537 quelle dirette da donne secondo i dati della Camera di Commercio relativi al 31 dicembre 2008. A far da padrone nell'ambito dell'imprenditoria femminile non sono i settori tradizionalmente attribuiti al gentil sesso, come i servizi sociali o personali, il turismo o la ristorazione, ma l'attività manifatturiera. Sono ben 198, infatti, le imprese del settore manifatturiero dirette da donne, due in più rispetto al 2007.
Segue a ruota il settore del commercio all'ingrosso e al dettaglio e riparazione dei beni personali e per la casa, in cui le imprese femminili sono 125 in tutto il comune, sei in meno che nel 2007. Sono 69, inoltre, le aziende dirette da donne nel settore delle attività immobiliari, noleggio, informatica e ricerca; nel 2007 erano invece 63.
«Nonostante la situazione si stia evolvendo in meglio, per le donne che vogliono aprire un'attività ci sono ancora molti ostacoli e difficoltà - spiega Rita Mustacchio, presidente del Comitato dell'imprenditoria femminile della Camera di Commercio -. Il mondo dell'imprenditoria è ancora prevalentemente maschilista, anche se con il tempo le cose stanno cambiando.
L'impressione, ad esempio, è che le donne abbiamo più difficoltà di accesso al credito e ai finanziamenti rispetto agli uomini. Non ho dati certi a riguardo, ma penso fortemente che ci sia più diffidenza nei confronti delle donne. Atteggiamento del tutto immotivato visto che, anche nelle grandi famiglie di una volta, gli uomini erano quelli che portavano i soldi a casa, ma erano le donne a gestirli.
C'è bisogno soprattutto della formazione per le donne, per aiutarle ad intraprendere le scelte giuste. Anche per questo abbiamo fatto un accordo con le Bcc della provincia che si sono impegnate a formare il proprio personale per fornire consulenze specifiche a chi vuole aprire un'impresa».
Marta Quilici

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