Sicurezza
In calo, rispetto agli anni passati, la corsa all’acquisto estivo nei negozi
Saldi, sconti oltre il 50%ma le vendite sono al ribasso
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Stefano Martini, presidente Comitato commercianti Foto accanto: una donna osserva una borsa a prezzo scontatoDue settimane dall'inizio dei saldi e in molti negozi fioccano già gli sconti al 50% e cartelli con "tutto a metà prezzo". È scattata la corsa al risparmio da martedì 7 luglio, giorno di inizio dei saldi, e i prezzi sono già molto scontati, sintomo di una crisi che si avverte anche nel settore dell'abbigliamento, ma i negozianti per adesso non sono del tutto delusi dall'andamento delle vendite
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QUARRATA. Due settimane dall'inizio dei saldi e in molti negozi fioccano già gli sconti al 50% e cartelli con "tutto a metà prezzo". È scattata la corsa al risparmio da martedì 7 luglio, giorno di inizio dei saldi, e i prezzi sono già molto scontati, sintomo di una crisi che si avverte anche nel settore dell'abbigliamento, ma i negozianti per adesso non sono del tutto delusi dall'andamento delle vendite. Tiene soprattutto il reparto donna, mentre è più consistente invece il calo degli affari nell'abbigliamento da uomo.
Segnale di un andamento non positivo della vendite sono i forti sconti che molti negozi hanno attuato sulla merce fin dall'inizio dei saldi. Rispetto agli anni passati, infatti, c'è già chi vende tutto a metà prezzo o con saldi superiori al 30%.
«In generale a Quarrata - spiega Stefano Martini, presidente comitato commercianti Confcommercio e titolare del negozio di abbigliamento Fiorenza - il periodo prima dei saldi ha risentito, seppur non in maniera grave, della crisi. Da due settimane invece il giro di clienti sembra aumentato. Segno che la gente ha aspettato i saldi per fare compere. Da adesso a fine agosto le vendite, in genere, registrano una flessione».
In calo il settore dell'abbigliamento da bambino. «Le uniche a resistere sono le grandi firme - spiega Daniela Iannone, dipendente del negozio "Lucifero by Stregatto" -. Abbiamo venduto due terzi di prodotti in meno ma, almeno a Quarrata, le persone tengono molto all'abbigliamento e quindi il settore continua a resistere, soprattutto per la merce firmata».
Forti sconti, ma niente svendite delle rimanenze di magazzino. «La crisi si è avvertita - spiega Giacomo Pacini del negozio di abbigliamento Pacini Boutique -. L'andamento, sia durante i saldi che nel periodo precedente, è stato oscillante. Siamo partiti con sconti del 30% e adesso abbiamo messo alcuni capi a metà prezzo. Non ne approfittiamo comunque per svendere le rimanenze di magazzino».
E c'è anche chi, tra i commercianti, è contrario ai saldi. «Sarebbe meglio vendere a prezzi convenienti tutto l'anno - è l'opinone di Luciano Toccafondi, titolare dell'omonimo negozio di calzature -. È una questione di trasparenza nei confronti del cliente: può succedere, infatti che il cliente venga illuso sul prezzo intero della merce in sconto. Noi non pratichiamo sconti superiori al 20%».
Segnale di un andamento non positivo della vendite sono i forti sconti che molti negozi hanno attuato sulla merce fin dall'inizio dei saldi. Rispetto agli anni passati, infatti, c'è già chi vende tutto a metà prezzo o con saldi superiori al 30%.
«In generale a Quarrata - spiega Stefano Martini, presidente comitato commercianti Confcommercio e titolare del negozio di abbigliamento Fiorenza - il periodo prima dei saldi ha risentito, seppur non in maniera grave, della crisi. Da due settimane invece il giro di clienti sembra aumentato. Segno che la gente ha aspettato i saldi per fare compere. Da adesso a fine agosto le vendite, in genere, registrano una flessione».
In calo il settore dell'abbigliamento da bambino. «Le uniche a resistere sono le grandi firme - spiega Daniela Iannone, dipendente del negozio "Lucifero by Stregatto" -. Abbiamo venduto due terzi di prodotti in meno ma, almeno a Quarrata, le persone tengono molto all'abbigliamento e quindi il settore continua a resistere, soprattutto per la merce firmata».
Forti sconti, ma niente svendite delle rimanenze di magazzino. «La crisi si è avvertita - spiega Giacomo Pacini del negozio di abbigliamento Pacini Boutique -. L'andamento, sia durante i saldi che nel periodo precedente, è stato oscillante. Siamo partiti con sconti del 30% e adesso abbiamo messo alcuni capi a metà prezzo. Non ne approfittiamo comunque per svendere le rimanenze di magazzino».
E c'è anche chi, tra i commercianti, è contrario ai saldi. «Sarebbe meglio vendere a prezzi convenienti tutto l'anno - è l'opinone di Luciano Toccafondi, titolare dell'omonimo negozio di calzature -. È una questione di trasparenza nei confronti del cliente: può succedere, infatti che il cliente venga illuso sul prezzo intero della merce in sconto. Noi non pratichiamo sconti superiori al 20%».
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