Il Tirreno

Pistoia

di Elisa Pacini

Rubato nella notte il cancellodel campino di calcio accanto alla parrocchia di San Pierino

Il campetto di San Pierino dove è stato rubato il cancello di ingresso
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Il campetto di San Pierino dove è stato rubato il cancello di ingresso

Il cancello del campetto da calcio, reinstallato da un paio di settimane dal parroco, completamente divelto e portato via da ignoti nella notte fra sabato e domenica. È il grave episodio che si è verificato nella parrocchia di San Pierino Casa al Vescovo, nella quale non accennano a placarsi le polemiche ma, anzi, i toni sono sempre più alti

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PISTOIA. Il cancello del campetto da calcio, reinstallato da un paio di settimane dal parroco, completamente divelto e portato via da ignoti nella notte fra sabato e domenica. È il grave episodio che si è verificato nella parrocchia di San Pierino Casa al Vescovo, nella quale non accennano a placarsi le polemiche ma, anzi, i toni sono sempre più alti. Dopo l'inizio della causa civile fra il parroco don Michele Palchetti e l'Mcl per la gestione del circolo della frazione, va avanti lo scontro.
C'è stata la lettera dei 190 parrocchiani pubblicata dal Tirreno che non ha avuto risposte dallo stesso sacerdote, il clima di scontro si è inasprito ulteriormente.
Dalle parole, fra l'altro molto pesanti, si è passati ai fatti. Nei giorni scorsi ignoti hanno preso di mira le serrature della canonica della chiesa, chiudendole con la colla. Tutto questo dopo che lo stesso don Michele aveva provveduto a reinstallare il cancello per l'accesso al campo da calcio. Prima un lucchetto incollato e poi la chiusura definitiva. Nel frattempo l'Mcl stessa aveva presentato una denuncia ai carabinieri proprio per l'impossibilità di accesso al campino. Adesso l'ennesimo episodio, senz'altro grave, che dimostra quanto malumore si respiri all'interno di questa piccola frazione alle porte della città, dove la polemica è rovente.
Contattato, il commissario straordinario tende a sottolineare che «il circolo e i soci si dichiarano estranei a questa deplorevole vicenda e chiede a tutti gli abitanti di san Pierino Casa al Vescovo di evitare certi comportamenti che esasperano soltanto l'intera questione».
Il contrasto che ormai da tempo anima la piccola comunità alle porte di Pistoia era partito dalla fine del contratto di comodato del circolo Mcl. Subito dopo erano seguiti i primi contrasti e alcune omelie del sacerdote con toni tutt'altro che distensivi. La situazione è andata a peggiorare con il passare dei mesi. Fino all'episodio dei giorni scorsi, che è indice di una situazione che pare ormai degenerata.
Nella precedente lettera da parte dei cittadini venivano poste delle domande precise al parroco in riferimento al lento, ma progressivo, allontanamento da parte di tante persone dalla vita parrocchiale, alle quali lo stesso don Michele ha preferito non rispondere. Il campino è un luogo di aggregazione per la piccola frazione, visto che ogni giorno sono tanti i ragazzi, soprattutto d'estate, che vi si ritrovano per trascorrere alcune ore all'aria aperta in sicurezza, dando un calcio ad un pallone. Come riportato dalla precedente lettera, adesso nel campino possono recarvisi soltanto alcuni ragazzi, previa autorizzazione dello stesso parroco, creando malcontenti e soprattutto antipatie che non servono a nessuno. Altro episodio grave, poi, è stata la comparsa di scritte sul muro di cinta della canonica sempre da parte di ignoti che volevano così esprimere le proprie sensazioni.

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