Il Tirreno

Pistoia

Servizio civile, un anno per gli altri

Elisa Pacini
Elisa e Maria Teresa: servizio civile all’Avis
◗
Elisa e Maria Teresa: servizio civile all’Avis

«Un modo concreto per aiutare gli altri, più concreto di una donazione dove i soldi non sai mai dove finiscono» dice Maria Teresa. «Un arricchimento personale» aggiunge Elisa. Maria Teresa Cariglia e Elisa Montagni hanno scelto di donare un anno agli altri col servizio civile volontario svolto all' Avis di Pistoia.

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. «Un modo concreto per aiutare gli altri, più concreto di una donazione dove i soldi non sai mai dove finiscono» dice Maria Teresa. «Un arricchimento personale» aggiunge Elisa. Maria Teresa Cariglia e Elisa Montagni hanno scelto di donare un anno agli altri col servizio civile volontario svolto all' Avis di Pistoia.
Il servizio civile all'Avis, dicono, «è un investimento sul futuro» visto quanto è importante donare il sangue. Per loro dopo l'estate sarà tempo di saluti perché il servizio civile ti rapisce per un anno e poi ti rilascia.
Ma prima di terminare il loro impegno («che - dicono- continuerà a livello volontario») vogliono continuare l'opera di sensibilizzazione al centro del loro servizio, raccontando quant'è stato intensa quest'esperienza.
Per sollecitare altri a raccogliere l'invito dell' Avis, tra le associazioni per le quali (vedi anche il riquadro in questa stessa pagina) fino al 27 luglio prossimo tutti i giovani dai 18 ai 28 anni possono far domanda per svolgere il servizio civile.
Un servizio che dura 12 mesi, con un impegno di 30 ore la settimana e 433 euro di retribuzione e il riconoscimento di 8 crediti formativi per gli studenti universitari. «Io studio Economia - dice Elisa, 26 anni - e mi sono bene organizzata in modo da studiare e svolgere il servizio. Io non posso donare sangue perché peso meno di 50 kg e fare il servizio civile è stato il mio modo per impegnarmi in questo settore».
Maria Teresa, 28 anni, invece è già laureata in ostetricia e per lei l'Avis è stato anche un modo di entrare in confidenza col mondo del lavoro. «Ma è soprattutto una opportunità di crescita - racconta - e portando in giro l'attività dell'Avis, sono diventata io stessa una donatrice».
Il loro bando, come quello in vigore per la ricerca dei 6 servizio-civilisti da integrare entro dicembre nell'Avis provinciale, si chiama "Il dono nello zaino" ed è basato sulla sensibilizzazione al tema della donazione di sangue.
«Senza di loro non avremmo mai potuto fare 3.500 contatti con ragazzi delle scuole dalle elementari alle superiori» raccontano Igli Zannerini e Viviano Tuci responsabili locali dell'Avis e la direttrice del centro trasfusionale del Ceppo, Adriana Tognaccini. Elisa e Maria Teresa nel loro servizio hanno incontrato tantissimi bambini e ragazzi per far capire che la mancanza di sangue è un problema per tutti.
«Almeno una cinquantina di giovanissimi - dice Zannerini - sono diventati donatori dopo questi incontri nelle scuole perché di questi temi a livello di mass media se ne parla ancora troppo poco».
«Se il messaggio arriva da un coetaneo - spiega Elisa - è recepito di più, per questo ci siamo impegnate molto».
Per parlare ai giovani ci vogliono i canali dei giovani. E così le servizio civiliste "in carica" hanno creato il profilo Facebook dell'Avis Pistoia per diffondere le campagne dell'associazione e far capire come si diventa donatori. Un modo con cui subito dopo la tragedia di Viareggio, hanno martellato il popolo della rete per ribadire che in quel momento il bisogno di sangue e di plasma era altissimo.
Per informazioni sul bando per il servizio civile 2009 basta chiamare lo 0573 26372.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa