Il Tirreno

Pistoia

Il Comune apre il dialogo con residenti e negozianti, forse già in agosto le nuove norme

Movida, arrivano le regole

Anna Cecchini
Una foto di giovani fino a notte fonda su piazza della Sala
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Una foto di giovani fino a notte fonda su piazza della Sala

La movida notturna diventa argomento permanente di un tavolo di lavoro a più voci. Lo scopo del confronto è quello di arrivare a decidere, in via definitiva, le regole per gestire il "far west" che nelle notti estive si consuma su piazza della Sala e nelle vie circostanti.

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PISTOIA. La movida notturna diventa argomento permanente di un tavolo di lavoro a più voci. Lo scopo del confronto è quello di arrivare a decidere, in via definitiva, le regole per gestire il "far west" che nelle notti estive si consuma su piazza della Sala e nelle vie circostanti. Il tavolo, al quale siederanno rappresentanti di commercianti e residenti del centro storico e ovviamente del Comune, prenderà spunto dalla mozione del capogruppo di Rifondazione comunista Andrea Betti.
Questa la decisione emersa mercoledì scorso durante la terza commissione per il commercio e lo sviluppo economico, nel corso della quale c'è stata la discussione della proposta Betti, che di fatto ipotizza una stretta piuttosto marcata per la vita notturna della città. Niente vendita di bottiglie e contenitori in vetro, rispeto ferreo della chiusura dei locali entro le 2, impegno dei bar a pulire le aree circostanti al loro esercizio pubblico, revisione della sitiuazine acustica di zone cittadine considerate maggiormente a rischio decibel e, non per ultima, attivazione di una campagna di sensibilizzazione dei giovani al rispetto delle regole: questi i punti cardine della mozione Betti. Punti che faranno da apripista al tavolo di lavoro, che potrà integrare il documento del capogruppo di Rifondazione con altre richieste discusse e condivise.
A settembre, dopo questo percorso condiviso, si arriverà a decidere la gestione migliore per far vivere il centro storico senza che la Sala e le strade dintorno diventino il ricettacolo di caos e degrado. Grande soddisfazione per il risultato ottenuto da parte dello stesso Betti, che sottolinea come «per la prima volta si arriva a riunire tutti i soggetti interessati al problema».
Dello stesso parere anche commercianti e residenti del centro. «Il tavolo - dice Giuliana Caramelli, portavoce dei negozianti - è un passo positivo, mi auguro che porti a un confronto produttivo, nel rispetto di tutte le opinioni e con l'unico interesse di fare il bene di questa città».
Marcata soddisfazione per il traguardo raggiunto anche da parte dell'assessore Mario Tuci, a cui nei giorni scorsi è stata affidata la delega al centro storico. «Non è una scelta fatta a caso - dice Tuci - significa che il Comue ha la volontà di trovare una soluzione. Voglio chiarire che al momento della discussione della mozione in terza commissione non ero presente perché non invitato non certo perché non consideri importante l'argomento. Anzi, il tavolo di lavoro sarà avviato al più presto e alcune regole, sebbene non ancora scritte, potrebbero essere già applicate da agosto». Anche l'assessore alle attività produttive Barbara Lucchesi spiega che «il dialogo fra tutti i soggetti coinvolti sia fondamentale, come del resto è importante non generalizzare, ma perseguire i comportamenti incivili di quei pochi che rovinano le notti pistoiesi». Infine l'assessore Braccesi, che sottolinea come «il Comune dia molta importanza alla situazione della vita notturna, tanto è vero che questo sarà il tema con cui parteciperemo a un bando Regionle sulla sicurezza».

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