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Annalisa è la Madrina della Giostra

Paolo Gestri
Sopra Annalisa Derobertis a fianco la madrina con le damigelle. Sotto Renato Vannucci
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Sopra Annalisa Derobertis a fianco la madrina con le damigelle. Sotto Renato Vannucci

Le damigelle sono Chiara Bertuccioli e Giada Gherardini

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PISTOIA. Annalisa Derobertis, venticinque anni, del rione di San Marco, è la neoeletta Madrina della Giostra 2009. Subentra a Cecilia Petreti e rappresenterà Pistoia durante i festeggiamenti del "Luglio", ancora in programma.

La sua incoronazione, la quarta nella storia del "Luglio", è avvenuta giovedì sera, durante il "Convivio sotto le stelle".
Nel corso della serata sono stati premiati anche quattro personaggi, uno per ogni contrada, per la loro abnegazione alla vita rionale: Attilio Gualandi, vicepresidente del Cervo; Francesco Gavazzi, responsabile calcio per il Leon d'oro; Roberto Lotti, ex maratoneta del Grifone e per il Drago, tutto il gruppo rosso verde. Annalisa ha vinto, ma non dominato: la giuria, presieduta da Franco Gai, le ha assegnato 399 punti, mentre Chiara Bertuccioli e Giada Gherardini, elette sue damigelle, ne hanno riportati, rispettivamente 392 (solo sette di meno) e 375.

Tutte e tre volto solare, spigliatezza in jeans e maglietta bianca ed eleganza in nero; e sontuose in broccati e damaschi che non s'usano più: decisamente convincenti per la giuria che pretendeva "la donna attuale riportata al tempo medioevale", sorriso moderno e nobile portamento antico. Dunque, una gara intensa e all'ultimo voto tra sedici concorrenti «subito pronte e bellissime», così definite dal presentatore di turno, Alain Tavanti.
Insomma, una gran bella serata, da ammirare e da gustare appièno, tutta ed esclusivamente pistoiese, dal primo all'ultimo protagonista. Ottimo clima e scenario insuperabile; una piazza imbandita alla rinascimentale, con diverse centinaia di commensali e, per di più, «da condividere», secondo i progetti del sindaco Renzo Berti che ha messo la fascia alla neoeletta madrina.

Annalisa, capelli castani, sciolti e mossi, impiegata in campo architettonico, e con il «sogno di dare sempre il meglio di me», ha ringraziato la giuria con un perfetto inchino d'altri tempi. Alla fine è apparsa raggiante: «Mi sento madrina - ha detto - in quanto sono tantissimi anni che partecipo, esattamente da dieci allorché quindicenne vestivo panni d'alfiere, mentre in seguito ho sfilato da damigella». Forse, un premio alla carriera? «Non credo proprio - ha ribattuto -. Probabilmente ho pure qualche tratto somatico medioevale e, forse, sono stata scelta anche per come appare il mio volto».

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