Il Tirreno

Pistoia

Aumenti necessari ma equi

Rosanna Moroni
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Rosanna Moroni

L'aumento delle rette degli asili nido - con punte fino al 40% - è stato deciso dalla giunta nel settembre 2008 per motivi di bilancio e perché è rimasto invariato per sette anni. Così replica l'assessore alla pubblica istruzione, Rosanna Moroni, alla raffica di proteste di questi giorni. Fornendo però una serie di precisazioni

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PISTOIA. L'aumento delle rette degli asili nido - con punte fino al 40% - è stato deciso dalla giunta nel settembre 2008 per motivi di bilancio e perché è rimasto invariato per sette anni. Così replica l'assessore alla pubblica istruzione, Rosanna Moroni, alla raffica di proteste di questi giorni. Fornendo però una serie di precisazioni.
«Nei prossimi giorni incontrerò le famiglie che me lo hanno chiesto per chiarire come stanno le cose - dice Moroni - E' comprensibile che quando aumenta qualcosa non faccia piacere a nessuno, però è importante che si sappia come stanno effettivamente le cose e non ci siano equivoci». Primo punto: i redditi sui quali viene calcolata la retta del nido, divisa su quattro fasce, non sono quelli Irpef, ma si rifanno al regolamento Isee. Vediamo cosa significa.
Irpef e Isee. «Un conto è parlare sulla base del reddito Irpef, un altro è calcolarlo su base Isee - spiega Moroni - che è circa un terzo del primo reddito. Quando a settembre ci siamo trovati di fronte a dover aumentare le rette, abbiamo cercato di ispirarci a un principio di massima equità, con un criterio che penalizzasse il meno possibile le fasce deboli e incidesse maggiormente sui redditi alti. La platea degli esonerati è stata addirittura ampliata, con una percentuale che arriva al 15% per cento, ma per attingere risorse che consentissero questa operazione, dovevamo colpire propozionalmente di più i redditi davvero alti. E' stato fatto un lungo lavoro insieme ai sindacati, che ci hanno fornito i dati sui redditi, e alle circoscrizioni per arrivare alle quattro fasce».
«Questo è un anno sperimentale per capire anche quanto guadagnano davvero i pistoiesi - prosegue Moroni - la mia idea è quella di estendere ulteriormente le fasce, fino ad arrivare a fare come alcuni comuni nei quali l'Isee è quasi personalizzata all'euro».
Non solo reddito. L'indice Isee viene attribuito sulla base di una serie di parametri che possono abbattere o accrescere il reddito imponibile, cioé quanto una famiglia incassa ogni anno: composizione nucleo familiare, casa di proprietà o in affitto, il dover pagare un mutuo o meno, presenta di persone con handicap o malate gravemente, il possesso di auto e moto di grossa cilindrata ecc. Moroni spiega che il regolamento consente alle famiglie che non si ritrovassero in linea con l'Isee loro assegnata, di fare ricorso. «Per esempio, la posizione familiare può cambiare per la presenza di un malato in casa che comporta spese di farmaci prima non presenti».
In linea con gli altri Comuni. «Se paragoniamo le nuove rette con quelle di comuni simili al nostro, come Prato, Livorno o Reggio Emilia, si scopre che siamo perfettamente in linea - conclude l'assessore - Il paragone non va fatto con comuni piccoli, dove hanno altri criteri perché, per esempio, affidano il servizio a cooperative che hanno un costo del lavoro inferiore.
Francesco Albonetti

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