Il Tirreno

Pistoia

La disoccupazione va alle stelle

Francesco Albonetti
Lavoratori della Mas in corteo durante lo sciopero del 16 giugno
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Lavoratori della Mas in corteo durante lo sciopero del 16 giugno

Dall'inizio dell'anno, 900 lavoratori in provincia sono interessati a negoziati per la riduzione di personale, 14 le aziende coinvolte

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PISTOIA. Dall'inizio dell'anno, 900 lavoratori in provincia sono interessati a negoziati per la riduzione di personale, 14 le aziende coinvolte. Le vertenze rispetto al 2008 sono cresciute del 25,1%, i dati sui flussi di avviamento al lavoro sono tutti al ribasso rispetto al 2008 e sono negativi più che nel resto della Toscana, così come quelli su disoccupazione e mobilità.
Un vero bollettino di guerra quello presentato dal segretario provinciale della Cgil, Daniele Quiriconi, durante il convegno su "La crisi vista da Pistoia", che si è svolto ieri all'hotel Lago Verde di Serravalle nell'ambito della 13ª edizione di Cgil Incontri. Per discuterne, c'erano i massimi rappresentanti del mondo economico e sindacale, parlamentari e amministratori locali: da Giuseppe Oriana, presidente di Assindustria, ai dirigenti di Cna e Confartigianato Giusti e Donnini, dall'amministratore delegato di AnsaldoBreda Salvatore Bianconi all'assessore regionale Agostino Fragai. E poi il sindaco Renzo Berti, la presidente della Provincia Federica Fratoni, il parlamentare Lido Scarpetti, le consigliere regionali del Pd Daniela Belliti e Caterina Bini, Susanna Camusso della segretaria nazionale Cgil.
I dati della crisi. Quiriconi punta il dato su alcuni dati inediti e significativi. A cominciare da quello delle vertenze, che dal primo gennaio al 31 maggio hanno raggiunto quota 1085, il 25,1% in più rispetto allo stesso periodo del 2008. E la maggior parte di queste vertenze (604) riguarda il mancato pagamento del salario. Seguono i fallimenti (268), la contestazione su licenziamenti individuali (158) e il lavoro nero (55). Schizza in su la cassa integrazione, ma su livelli del resto della regione: + 334% a Pistoia rispetto al 2008 e + 342% in Toscana. Non così gli avviamenti al lavoro, che nel primo bimestre del 2009 vedono una contrazione del 20,5% a Pistoia a fronte del 16,9% della media toscana. Di questi avviamenti, quelli a tempo indeterminato scendo del 34% a Pistoia e del 35,1% in Toscana.
Cresce la disoccupazione. Ma forse il dato più allarmante è quello sulla disoccupazione. Nel primo trimestre 2009, rispetto all'anno scorso, le domande sono aumentate del 160% a Pistoia contro il 122,5% del resto della Toscana. Un po' meglio (si fa per dire) la mobilità: più 58,2% a Pistoia cotnro il + 98,34% della Toscana. «Vorrei far notare che questi dati non includono ancora le chiusure più eclatanti, come quelle di Mas e Radicifil - dice Quiriconi - La nostra netta sensazione è che il punto più alto non è stato ancora toccato: sono in corso 15 procedure di riduzione del personale ed altre sono state annunciate per settembre». Quiriconi critica il governo, «del tutto latitante, tanto che la Tremonti ter appena varata non contiene alcun sostegno al reddito dei lavoratori».
Rilanciare la competitività. L'ha detto Salvatore Bianconi, affermando, a proposito di Ansaldo Breda, che «persino gli svizzeri in questo momento sono più competitivi di noi».

 

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