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Pistoia

Commercianti in rivolta contro la movida

Commercianti in rivolta contro la movida

I negozianti del centro di Pistoia si dicono stanchi di subire i danni causati dal divertimento notturno dei giovani e hanno deciso di avviare una protesta. Dalla loro parte stanno anche i residenti del cuore pulsante di Pistoia, quelli che ogni notte devono sopportare urla e schiamazzi delle combriccole di giovani. Raccolte oltre 200 firme di protesta

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PISTOIA. Ogni mattina d’estate, nel tragitto che li porta ad alzare le saracinesche dei loro negozi posizionati sulle strade del centro storico, trovano cocci di bottiglia, escrementi e cartacce. Sono i residui della movida notturna che anima piazza della Sala e vie circostanti.

I negozianti della zona sono stanchi di subire i danni causati dal divertimento notturno dei giovani pistoiesi e hanno deciso di avviare una protesta. Dalla loro parte stanno anche i residenti del cuore pulsante di Pistoia, quelli che ogni notte devono sopportare urla e schiamazzi delle conbriccole di ragazotti che, magari dopo aver tracannato diverse bottiglie di birra, si trascinano da una parte all’altra del centro quasi fino all’alba. Negozianti e abitanti della zona hanno deciso di unire le forze e intanto, a dimostrazione che fanno sul sertio, hanno raccolto circa 200 firme per porre l’attenzione su un problema che ogni estate si ripropone a Pistoia in maniera più dirompente. «Volgiamo che il centro viva - dice Giuliana Caramelli, una negoziante portavoce della protesta - e non abbiamo nulla contro i giovani che lo animano, ma bisogna dare regole sugli orari e i comportamenti da tenere, in modo da limitare situazioni di degrado e inciviltà. E poi suggeriamo anche un’offerta culturale più ampia, destinata non solo ai ragazzi ma anche a persone di mezza età».

A combattere in modo veemente contro gli eccessi delle notti pisotiesi non sono solo commercianti e residenti, ma anche un consilgiere comunale, che con una mozione dal titolo di gusto almodovariano “La mala educazione in centro storico”, chiede espressamente al consiglio un giro di vite sulle notti pistoiesi. Il fatto singolare è che il consigliere non siede tra i banchi dell’opposizione - che della critica agli eccessi della movida cittadina avrebbe potuto tranquillamente fare il proprio cavallo di battaglia. No, Andrea Betti sta con la maggioranza e, oltretutto, con la porzione tradizionalmente più rivoluzionaria e tollerante del centro sinistra, Rifondazione comunista.

«La mia non è una questione ideologica, ma pratica - ci dice Betti -. Prima di tutto sono un amministratore, devo dare risposte ai cittadini. Per motivi personali ho dormito alcuni giorni in centro, è impossibile resistere dal caos notturno». Ecco che Betti nella sua mozione chiede il controllo del centro con una pattuglia di vigili urbani attiva dalle 23 alle 2 di notte. Ma soprattutto vuole che il Comune vieti, già dopo le 20, la somministrazione di bevande in vetro, che si tratti di bottiglie o bicchieri poco importa.

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