Sicurezza
Falegnameria a fuoco, allontanate due famiglie
Tiziana Gori
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Quello che resta della falegnameria dopo l’incendio scoppiato la scorsa notte nella piccola fabbricaL'incendio è partito dalle cataste di legname sistemate all'esterno della falegnameria Spinicci, da lì si sono poi propagate distruggendo una parte del fabbricato
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PISTOIA. L'incendio è partito dalle cataste di legname sistemate all'esterno della falegnameria Spinicci, da lì si sono poi propagate distruggendo una parte del fabbricato. Ancora incerte le cause, ma quel che è certo è che è stata una notte di paura per le famiglie residenti in via Molino di Gora, al villaggio Scornio. Sul posto, intorno alle tre e un quarto di ieri notte, sono giunte tre squadre dei vigili del fuoco di Pistoia e Montecatini, con le autobotti. Per mettere la zona sotto controllo è stata necessaria un'ora. Per spegnere tutti i focolai e completare la bonifica circa tre ore.
La falegnameria (che ha l'ingresso in via del Frutteto) ha cessato l'attività nel dicembre del 2008. Il titolare, Pietro Spinicci, stava ultimando in questi giorni alcune consegne. Gran parte dei macchinari presenti all'interno sembra fossero già stati spostati.
La falegnameria non ha subìto rilevanti danni strutturali, ma nel rogo è andato distrutto l'ufficio ed è parzialmente crollata una rimessa in ferro attigua all'immobile. L'azione di spegnimento dei vigili si è concentrata sulle case limitrofe, minacciate dal fuoco. L'abitazione al primo piano ha avuto un gazebo in legno distrutto. Al primo piano sono andati in frantumi i vetri delle finestre. Nessun danno, invece, per l'abitazione di Spinicci, che abita sopra la falegnameria. L'incendio è partito dal legname accastato fuori e il capannone ha "protetto" l'abitazione.
Due famiglie sono state allontanate dalle case fino all'alba per consentire le operazioni di spegnimento. L'immobile è stato posto sotto sequestro e gli atti relativi all'incendio inoltrati alla procura.
La falegnameria (che ha l'ingresso in via del Frutteto) ha cessato l'attività nel dicembre del 2008. Il titolare, Pietro Spinicci, stava ultimando in questi giorni alcune consegne. Gran parte dei macchinari presenti all'interno sembra fossero già stati spostati.
La falegnameria non ha subìto rilevanti danni strutturali, ma nel rogo è andato distrutto l'ufficio ed è parzialmente crollata una rimessa in ferro attigua all'immobile. L'azione di spegnimento dei vigili si è concentrata sulle case limitrofe, minacciate dal fuoco. L'abitazione al primo piano ha avuto un gazebo in legno distrutto. Al primo piano sono andati in frantumi i vetri delle finestre. Nessun danno, invece, per l'abitazione di Spinicci, che abita sopra la falegnameria. L'incendio è partito dal legname accastato fuori e il capannone ha "protetto" l'abitazione.
Due famiglie sono state allontanate dalle case fino all'alba per consentire le operazioni di spegnimento. L'immobile è stato posto sotto sequestro e gli atti relativi all'incendio inoltrati alla procura.
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