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Trecento firme per salvarela scuola delle Fornaci

Jacopo Golisano
Silvia Ginanni assessore all’urbanistica del Comune di Pistoia
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Silvia Ginanni assessore all’urbanistica del Comune di Pistoia

«Perchè ristrutturare l'edificio se adesso si vuole abbattere?»

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PISTOIA. La decisione del Comune di abbattere l'edificio che ospita la scuola elementare delle Fornaci, per far posto ad un opera di edilizia popolare, ha causato il disappunto dei cittadini, che hanno raccolto 300 firme di protesta e creato un comitato contro la demolizione.
Secondo gli abitanti, rappresentati da Franco De Marco, la scuola, che ospita attualmente il centro socio-educativo "L'arca", è un importante punto di riferimento per il quartiere, povero di servizi, oltre al fatto che il giardino circostante rappresenta uno dei pochi polmoni verdi del quartiere. «Le famiglie sono già costrette a usufruire delle strutture scolastiche di località limitrofe - afferma De Marco - il giardino e la stessa struttura potrebbero essere utilizzati per creare nuovi servizi per i residenti».
I cittadini lamentano di non essere stati consultati a proposito del progetto e fanno notare che nella scuola, stando a un documento del 2004 in loro possesso, dovevano essere trasferiti gli alunni dell'istituto di Cignano. «L'immobile era stato dichiarato a norma e agibile - continua De Marco -, infatti viene utilizzata come seggio elettorale. La struttura è stata anche recentemente restaurata, perché spendere soldi in un edificio se poi lo si vuole abbattere?».
L'assessore all'urbanistica del Comune di Pistoia Silvia Ginanni descrive la decisione come frutto di un percorso di scelte condivise. «I cittadini sono stati più volte consultati. Sono state fatte più assemblee con lo scopo di ascoltare le opinioni degli abitanti - sostiene l'assessore -, inoltre, per la durata complessiva di un anno, è stato allestito all'interno della scuola un centro informazioni, per rispondere a domande in merito al progetto».
Se da un punto di vista procedurale, i lavori sono già stati consegnati, per quanto riguarda il merito della protesta l'assessore smentisce che l'intervento porti a diminuire i servizi. Tra l'altro, sulla questione di una eventuale diminuzione di parcheggi, l'assessore chiarisce che «il numero degli abitanti resterà invariato, poichè nella zona residenziale che prenderà il posto della scuola verranno trasferiti abitanti dei palazzi di Via Valiani, destinati alla demolizione. E proprio in quell'area, una volta liberata, verrà dato spazio a nuovi servizi».

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di Redazione web