Il dolore
pistoia cronaca
In casa 113 panetti di hashish
Fabio Calamati
◗
La droga e i soldi sequestrati al pistoiese arrestato dalla MobileGli agenti hanno sequestrato anche un etto di cocaina e 10 grammi di marijuana, destinati al "mercato" del Festival
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PISTOIA. Ben custodito nella cassaforte di casa e nel garage, a due passi dal centro, aveva un assortimento completo di sostanze stupefacenti: 113 panetti di hashish da un etto ciascuno, 100 grammi di cocaina e anche 10 grammi di marijuana. Valore complessivo sul mercato, oltre 150.000 euro.
Lo hanno scoperto nella serata dell'altro ieri gli uomini della squadra mobile, guidati dal vicequestore Antonio Fusco, che in questi giorni sono impegnati nei controlli che - come ogni anno - vengono intensificati in vista dell'appuntamento del Blues. In manette è finito M.G., 40 anni, pistoiese, noto frequentatore di piazza della Sala e dintorni, conosciuto in questura soprattutto per piccoli reati. Insomma, non un pesce grosso, stando almeno alla sua storia.
Invece l'uomo aveva in casa e nel garage un vero assortimento di sostanze stupefacenti. Parte, come detto, nascosta in garage e parte in casa, anche dentro una cassaforte a muro che gli agenti hanno dovuto smurare tutta intera per portarla via ed aprirla.
I clienti principali, con ogni evidenza, avrebbero dovuto essere i consumatori abituali di sostanze stupefacenti che si trasferiscono in massa a Pistoia in occasione del festival. Un fenomeno che si è molto ridotto negli ultimi anni, ma comunque ancora ben presente.
L'arsenale di M.G., comunque, aveva già iniziato a rifornire anche il giro di spaccio locale che ha preso piede all'ombra del pozzo del leoncino.
Da quanto hanno potuto appurare i poliziotti, M.G. non era uno spacciatore al minuto ma piuttosto un fornitore di secondo livello, al quale facevano capo poi singoli rivenditori da strada.
Gli uomini della mobile hanno sequestrato, durante la perquisizione in casa di M.G., anche 15.000 euro in contanti, ritenuti frutto dell'attività di spaccio, oltre ad alcuni cellulari.
Dopo i consueti accettamenti, M.G. è stato portato al carcere di Santa Caterina in Brana, a disposizione dell'autorità giudiziaria e in particolare del pubblico ministero che ha seguito le indagini, Luigi Boccia.
Indagini che comunque non si fermano qui. La polizia, in particolare, vuole capire da dove è arrivato il fiume di hashish trovato in casa dell'arrestato.
«È stata una operazione di grande portata - ha sottolineato il questore Domenico Gregori - che premia l'impegno della polizia in vista del festival blues. Siamo riusciti a mettere le mani su un grande quantitativo di droga».
I controlli in vista della kermesse dedicata al Blues sono un classico per la questura di Pistoia. Ma questa volta gli uomini della mobile hanno davvero messo a segno un colpo di grandi proporzioni.
«Questa attività - osserva Antonio Fusco - è importante anche come forma di prevenzione delle cosiddette stragi del sabato sera e dei fenomeni di guida pericolosa».
Lo hanno scoperto nella serata dell'altro ieri gli uomini della squadra mobile, guidati dal vicequestore Antonio Fusco, che in questi giorni sono impegnati nei controlli che - come ogni anno - vengono intensificati in vista dell'appuntamento del Blues. In manette è finito M.G., 40 anni, pistoiese, noto frequentatore di piazza della Sala e dintorni, conosciuto in questura soprattutto per piccoli reati. Insomma, non un pesce grosso, stando almeno alla sua storia.
Invece l'uomo aveva in casa e nel garage un vero assortimento di sostanze stupefacenti. Parte, come detto, nascosta in garage e parte in casa, anche dentro una cassaforte a muro che gli agenti hanno dovuto smurare tutta intera per portarla via ed aprirla.
I clienti principali, con ogni evidenza, avrebbero dovuto essere i consumatori abituali di sostanze stupefacenti che si trasferiscono in massa a Pistoia in occasione del festival. Un fenomeno che si è molto ridotto negli ultimi anni, ma comunque ancora ben presente.
L'arsenale di M.G., comunque, aveva già iniziato a rifornire anche il giro di spaccio locale che ha preso piede all'ombra del pozzo del leoncino.
Da quanto hanno potuto appurare i poliziotti, M.G. non era uno spacciatore al minuto ma piuttosto un fornitore di secondo livello, al quale facevano capo poi singoli rivenditori da strada.
Gli uomini della mobile hanno sequestrato, durante la perquisizione in casa di M.G., anche 15.000 euro in contanti, ritenuti frutto dell'attività di spaccio, oltre ad alcuni cellulari.
Dopo i consueti accettamenti, M.G. è stato portato al carcere di Santa Caterina in Brana, a disposizione dell'autorità giudiziaria e in particolare del pubblico ministero che ha seguito le indagini, Luigi Boccia.
Indagini che comunque non si fermano qui. La polizia, in particolare, vuole capire da dove è arrivato il fiume di hashish trovato in casa dell'arrestato.
«È stata una operazione di grande portata - ha sottolineato il questore Domenico Gregori - che premia l'impegno della polizia in vista del festival blues. Siamo riusciti a mettere le mani su un grande quantitativo di droga».
I controlli in vista della kermesse dedicata al Blues sono un classico per la questura di Pistoia. Ma questa volta gli uomini della mobile hanno davvero messo a segno un colpo di grandi proporzioni.
«Questa attività - osserva Antonio Fusco - è importante anche come forma di prevenzione delle cosiddette stragi del sabato sera e dei fenomeni di guida pericolosa».
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