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Cosap più cara e complicata

Francesco Albonetti
Una protesta degli ambulanti del mercato contro la Cosap
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Una protesta degli ambulanti del mercato contro la Cosap

Erano stati ampiamente annunciati e accompagnati da polemiche i consistenti ritocchi sulla Cosap, il canone di occupazione del suolo pubblico. Ma non manca chi storce il naso adesso che la scadenza del 30 giugno incombe. Questo perché la Cosap non la pagano solo gli ambulanti del mercato o i commercianti che mettono tavolini e sedie fuori da bar e ristoranti. Ma anche i proprietari che hanno un passo carrabile o non espongono il cartello di divieto di sosta. Ecco in sintesi novità e curiosità.

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PISTOIA. Erano stati ampiamente annunciati e accompagnati da polemiche i consistenti ritocchi sulla Cosap, il canone di occupazione del suolo pubblico. Ma non manca chi storce il naso adesso che la scadenza del 30 giugno incombe. Questo perché la Cosap non la pagano solo gli ambulanti del mercato o i commercianti che mettono tavolini e sedie fuori da bar e ristoranti. Ma anche i proprietari che hanno un passo carrabile o non espongono il cartello di divieto di sosta. Ecco in sintesi novità e curiosità.

Chi paga la Cosap a giugno. Tutti coloro che hanno passi carrabili, insegne pubblicitarie, pertinenze di esercizi commerciali, fiere e mercati, manifestazione ed eventi il cui importo non supera i 50 euro. Se la somma è uguale o superiore, si paga una rata a giugno e il resto in parti uguali entro il 30 settembre e 30 novembre. A decorrere da quest'anno il canone è dovuto per tutti i passi carrabili, sia per quelli che dispongono del cartello di divieto di sosta rilasciato dal Comune, sia per chi, pur non avendo il cartello, comporta tuttavia una occupazione di suolo pubblico. La tariffa da applicare, e quindi il canone, varia in relazione alla zona in cui è situato il passo. Un'ulteriore novità del regolamento comunale è costituita dal criterio di calcolo del canone per i cartelli pubblicitari installati su suolo pubblico.

Tariffe aumentate del 15%. Si tratta dell'incremento medio, in quanto il canone varia in funzione della tipologia di attività (i distributori di carburante pagano più di tutti), superficie di suolo pubblico occupata e distanza dal centro storico. Il territorio è diviso in cinque categorie con tariffe diverse a seconda della distanza dal centro.

Quanto incassa il Comune. L'anno scorso grazie alla Cosap è entrato nelle casse comunali 1 milione e 200mila euro. Grazie agli aumenti, quest'anno la giunta conta di arrivare a 1 milione e 500mila euro.

Quanti sono a pagare? Scatta un censimento. Il numero dei contribuenti è incerto e varia, sia per le novità di quest'anno che perché alcune categorie, per esempio chi installa ponteggi, variano continuamente. Per questo dal prossimo settembre, partirà un censimento a tappeto effettuato dalla polizia municipale, d'intesa con il servizio entrate del Comune, allo scopo di verificare il rispetto delle norme del codice delle strada e del regolamento comunale del Cosap da parte di chi possiede o utilizza passi carrabili e mezzi pubblicitari installati sul suolo pubblico comunale.

Dove si paga. Oltre che agli sportelli delle Poste, il versamento può essere effettuato alla Caripit, banca tesoriera del Comune, senza il costo della commissione, compilando e consegnando, comunque, un bollettino postale (ccp 209510, intestato a Comune di Pistoia Cosap permanente) che deve contenere i dati di colui che utilizza il passo (codice fiscale, cognome, nome e indirizzo) e, nella causale, luogo dove si trova il passo carrabile (via e numero civico).

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