Attenzione
pistoia cronaca
C'è una Sinistra nuova da costruire
Sergio Frosini
Ringraziare i 6.600 pistoiesi che alle elezioni provinciali ci hanno sostenuto, è doveroso, anche perché il risultato ottenuto è per noi tutt'altro che disprezzabile.
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Ringraziare i 6.600 pistoiesi che alle elezioni provinciali ci hanno sostenuto, è doveroso, anche perché il risultato ottenuto è per noi tutt'altro che disprezzabile.
Il nostro unico, vero rammarico è di non avere acquisito il diritto ad una rappresentanza in consiglio provinciale e lo è ancora maggiore se consideriamo che ciò non è dovuto alla mancanza di consensi, ma ad un meccanismo elettorale tanto assurdo quanto poco conosciuto, che riconosce come validi, ma non utili per la ripartizione dei seggi, i voti per il candidato a presidente.
Comunque, nel valutare il nostro 4,17% non vogliamo avventurarci in spericolati tentativi tipici di chi non vuole prendere atto della realtà e tenta di scaricare su altri le responsabilità dei propri insuccessi. Noi non abbiamo raggiunto quella soglia del 5% che ci eravamo posti. Ne prendiamo atto e da qui ripartiamo per costruire una Sinistra nuova, seria e credibile, che si ponga come obbiettivo prioritario il profondo rinnovamento nei modi del fare politica e nei contenuti, della coalizione di centro sinistra. Continueremo su questa strada con la stessa coerenza che ci ha contraddistinto fino ad oggi, dimostrando a chi avesse ancora dei dubbi, che per noi la politica è una cosa seria e i contenuti ed i principi non sono assolutamente scambiabili con alcun tipo di poltrona. Qui sta la risposta anche a coloro - Fratoni compresa - che ancora oggi dicono di non aver capito le ragioni della nostra uscita dalla coalizione di centro sinistra.
Il nostro unico, vero rammarico è di non avere acquisito il diritto ad una rappresentanza in consiglio provinciale e lo è ancora maggiore se consideriamo che ciò non è dovuto alla mancanza di consensi, ma ad un meccanismo elettorale tanto assurdo quanto poco conosciuto, che riconosce come validi, ma non utili per la ripartizione dei seggi, i voti per il candidato a presidente.
Comunque, nel valutare il nostro 4,17% non vogliamo avventurarci in spericolati tentativi tipici di chi non vuole prendere atto della realtà e tenta di scaricare su altri le responsabilità dei propri insuccessi. Noi non abbiamo raggiunto quella soglia del 5% che ci eravamo posti. Ne prendiamo atto e da qui ripartiamo per costruire una Sinistra nuova, seria e credibile, che si ponga come obbiettivo prioritario il profondo rinnovamento nei modi del fare politica e nei contenuti, della coalizione di centro sinistra. Continueremo su questa strada con la stessa coerenza che ci ha contraddistinto fino ad oggi, dimostrando a chi avesse ancora dei dubbi, che per noi la politica è una cosa seria e i contenuti ed i principi non sono assolutamente scambiabili con alcun tipo di poltrona. Qui sta la risposta anche a coloro - Fratoni compresa - che ancora oggi dicono di non aver capito le ragioni della nostra uscita dalla coalizione di centro sinistra.
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