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«Assessore venga, mi do fuoco»

Anna Cecchini
L’edificio che ospita le case popolari lungo via dei Macelli
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L’edificio che ospita le case popolari lungo via dei Macelli

L'episodio in via dei Macelli L'uomo chiedeva un nuovo alloggio La polizia lo ha portato al Ceppo

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PISTOIA. Ha sfondato i vetri di una casa popolare su via dei Macelli e si è cosparso di benzina. L'accendino ben saldo in una mano e nell'altra il telefono cellulare, dal quale a notte inoltrata ha chiamato l'assessore alle politiche sociali.
«O viene a parlare con me o mi darò fuoco» si è sentita gridare al telefono Rosalia Billero, l'assessore al sociale, poco dopo la mezzanotte di mercoledì. Immediatamente, insieme a lei, si sono precipitati in via dei Macelli anche i vigili del fuoco, la polizia e la croce verde. Dopo una lunga trattativa per evitare che l'uomo si desse fuoco e incendiasse anche il locale, dove c'erano tracce di benzina, le forze dell'ordine sono riuscite a immobilizzarlo e a trasportarlo al Ceppo.
Nella notte fra martedì e mercoledì nel quartiere popolare di via dei Macelli si è consumato un dramma strettamente collegato alla tragica crisi che sta vivendo l'economia pistoiese. Il 48enne che ha tentato di darsi fuoco, infatti, è uno dei 130 dipendenti della Mas, l'azienda di Bottegone in procinto di chiudere la produzione e mandare a casa i lavoratori. Proprio il timore di perdere l'occupazione può aver scatento l'atto estremo a cui si è lasciato andare mercoledì notte l'operaio.
Da tempo l'uomo abita in uno dei tanti alloggi popolari sul territorio pistoiese. Sembra che non sia soddisfatto del suo appartamento e da mesi chieda al Comune di essere trasferito in una ben precisa casa popolare su via dei Macelli. Un trasferimento mai ottenuto, tanto che mercoledì notte il dipendente dell'azienda di Bottegone ha messo in atto il suo piano. E' andato in via dei Macelli, si è diretto verso l'appartamento in cui da mesi vuole traslocare, ha forzato la persiana e ha sfondato il vetro della finestra. E' entrato dentro e si è cosparso di benzina, che aveva portato con sè dentro a una bottiglietta di plastica.
Poco dopo la mezzanotte ha chiamato al cellulare Rosalia Billero e le ha detto che se non fosse intervenuta subito si sarebbe dato fuoco. «Mi sono precipitata e contemporaneamente - dice Billero - ho avvertito la polizia a e i vigili del fuoco. Quando sono arrivata le forze dell'ordine erano già lì, ma l'uomo non voleva parlare con nessuno». L'operaio ha voluto trattare esclusivamente con l'assessore, che ha dovuto firmare e consegnare all'uomo un foglio scritto in cui ha preso l'impegno di provare ad assegnargli la casa in via dei Macelli. Solo dopo questa promessa il 48enne è uscito dall'appartamento. «Mi si è buttato addosso - ricorda Billero - e mi ha abbracciata. Ma aveva ancora l'accendino e anche io sui vestiti avevo tracce di benzina. I poliziotti sono riusciti a immobilizzarlo e poi lo abbiamo accompagnato all'ospedale, dove si è tranquillizzato. Deve far riflettere tutti il fatto che situazioni drammatiche come quella della Mas possano avere come conseguenza gesti estremi».

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