Attenzione
pistoia
Tutti in piazza la notte, è già polemica
Anna Cecchini
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Tavoli e sedie posizionati ovunque in piazza della SalaIl Comune accetta 22 domande di gestori per usare spazi fuori dai locali, ma la Sala è invasa dai tavoli Si accende la protesta
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PISTOIA. Impennata di richieste per sistemare tavoli e sedie all'aperto, negli spazi davanti ai locali che costellano le strade cittadine. L'assessorato alle attività commerciali ha contato 22 domande presentate da altrettanti gestori di bar e ristoranti, che poi sono passate al vaglio della conferenza dei servizi (composta da vigili urbani e tecnici del settore urbanistico e della mobilità). Praticamente la totalità delle richieste ha ottenuto parere favorevole. Ciò significa che l'imminente stagione estiva vedrà proliferare sedie, ombrelloni e tavoli lungo le strade cittadine.
Questa di concedere un "allargamento" degli spazi davanti a bar e ristoranti è decisione nuova per Pistoia, che negli anni passati ha registrato lamentele dei cittadini a causa della carenza di attrezzature adeguate all'esterno dei locali, soprattutto quelli posizionati in aree a traffico limitato che quindi possono diventare "salotti all'aperto". Da questa estate l'inversione di tendenza. «L'indirizzo politico - spiega Barbara Lucchesi, assessore al commercio - è di concedere l'utilizzo di aree esterne, tanto è vero che, è dato di qualche giorno fa, delle 22 richieste annuali presentate, ne sono già state accettate 18». Dopo l'allungamento dell'orario di apertura delle strutture ricettive del centro storico, che possono abbassare le saracinesche alle 2 di notte invece che alle 1, ecco un altro potenziamento dell'attività di bar e ristoranti.
Un potenziamento che però fa già storcere la bocca a numerosi abitanti, soprattutto quelli che abitano nelle vie intorno a piazza della Sala. Già nella prima settimana di giugno, infatti, il centro vitale della città è stato invaso da tavoli e sedie, posizionati non solo in orario notturno, come è tradizione, ma già a partire dall'ora di pranzo. Il timore dei cittadini è che tra musica alta fino alle 2 e tavoli sparpagliati lungo le strade, Pistoia diventi un luogo senza regole. Qualcuno si chiede anche se questo proliferare di attrezzature non vada a danneggiare l'estetica di zone con forte valenza artistica. L'assessore Lucchesi dice che i controlli spetteranno ai vigili urbani. «Per quanto riguarda l'estetica - conclude Lucchesi - non è compito nostro, noi concediamo una metratura, non un numero di tavoli da sistemare. E' ovvio che il gestore del locale non deve invadere il suolo e deve scegliere attrezzature in materiali che non siano in contrasto con il decoro urbano».
Questa di concedere un "allargamento" degli spazi davanti a bar e ristoranti è decisione nuova per Pistoia, che negli anni passati ha registrato lamentele dei cittadini a causa della carenza di attrezzature adeguate all'esterno dei locali, soprattutto quelli posizionati in aree a traffico limitato che quindi possono diventare "salotti all'aperto". Da questa estate l'inversione di tendenza. «L'indirizzo politico - spiega Barbara Lucchesi, assessore al commercio - è di concedere l'utilizzo di aree esterne, tanto è vero che, è dato di qualche giorno fa, delle 22 richieste annuali presentate, ne sono già state accettate 18». Dopo l'allungamento dell'orario di apertura delle strutture ricettive del centro storico, che possono abbassare le saracinesche alle 2 di notte invece che alle 1, ecco un altro potenziamento dell'attività di bar e ristoranti.
Un potenziamento che però fa già storcere la bocca a numerosi abitanti, soprattutto quelli che abitano nelle vie intorno a piazza della Sala. Già nella prima settimana di giugno, infatti, il centro vitale della città è stato invaso da tavoli e sedie, posizionati non solo in orario notturno, come è tradizione, ma già a partire dall'ora di pranzo. Il timore dei cittadini è che tra musica alta fino alle 2 e tavoli sparpagliati lungo le strade, Pistoia diventi un luogo senza regole. Qualcuno si chiede anche se questo proliferare di attrezzature non vada a danneggiare l'estetica di zone con forte valenza artistica. L'assessore Lucchesi dice che i controlli spetteranno ai vigili urbani. «Per quanto riguarda l'estetica - conclude Lucchesi - non è compito nostro, noi concediamo una metratura, non un numero di tavoli da sistemare. E' ovvio che il gestore del locale non deve invadere il suolo e deve scegliere attrezzature in materiali che non siano in contrasto con il decoro urbano».
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