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Oltre 1.300 pensioni a rischio revoca

Anna Cecchini
Oltre 1.300 pensioni a rischio revoca

La sede di viale Adua ha avuto 400 fascicoli dall'Asl, entro dicembre devono essere ultimati tutti i controlli previsti

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 PISTOIA. Non conformi, quindi niente soldi della pensione di invalidità. Quasi l'11 per cento delle persone con invalidità civile, che usufruiscono del relativo assegno, sono state dichiarate non conformi. Sarebbe a dire che invalide non sono, o che comunque al momento sono guarite da patologie che le hanno afflitte solo temporaneamente e per le quali hanno ottenuto il riconoscimento per l'invalidità ancora oggi riconosciuto. Questi i primi risultati dell'operazione di verifica avviata dall'Inps di Pistoia.
 «Un'operazione nazionale - ha detto Antonio Piras, presidente del comitato provinciale Inps -, che in tutta Italia prevede 200 mila controlli straordinari, per accertare la permanenza delle condizioni sanitarie che hanno dato luogo alla pensione di invalidità».
 Ecco, di queste 200 mila persone individuate su scala nazionale, ben 1363 risiedono nell'area pistoiese e della Valdinievole. «A decidere le verifiche non è stata l'Inps di Pistoia - ha proseguito Piras -, tutte le indicazioni sono venute dalla sede centrale di Roma. Loro, sulla base della legge 133 del 2008 hanno stabilito i parametri per avviare i controlli, individuando già i nominativi delle persone da sottoporre a verifica». Insomma L'Inps di viale Adua ha semplicemente ricevuto un documento con 1363 nomi di persone che abitano in zona, tra Pistoia, la piana e la Valdinievole. Tutti cittadini che percepiscono la pensione di invalidità e che lo Stato ha deciso di controllare. «E' un numero elevato di verifiche - ha spiegato Piras - perchè questo territorio vede diminuire la popolazione lavorativa e aumentare gli anziani. Quello che dispiace in questo intervento, è vedere che un didabile sulla sedia arotelle chamato al controllo per l'invalidità».
 Una volta ricevuti i nominativi l'Inps pistoiese ha avviato le verifiche che ad oggi, dopo che sono state effettuate solo 112 visite, hanno fatto dichiarare non conformi il 10,7 delle situazioni di invalidità esaminate. E siamo solo all'inizio. Se i controlli andranno avanti in questo senso, la previsione è che l'Inps loclae possa risparmiare una cifra intorno ai 700 mila euro. «Non è un dato certo, deriva semplicemente - ha detto ancora Piras - da un calcolo approssimativo. Se lo Stato, controllando 200 mila persone, prevede di risparmiare un totale di 100 milioni di euro, le 1363 verifiche a Pistoia porterebbero a non spendere una cifra proporzionale».
 Fino ad oggi, delle 400 persone convocate dall'Inps, ne sono state visitate 112 e quasi l'11 per cento dei casi - ha chiarito il presidente del Comitato provinciale Inps - «risulta non conforme. Nella maggior parte delle situazioni l'invalidità è stata revocata, mentre gli altri sono stati declassati, cioè è stato appurato che non hanno un grado di invalidità grave come quello indicato nei documenti in loro possesso». Nei prossimi mesi - esattamente entro il 31 dicembre di quest'anno - l'Inps pistoiese provvederà a effettuare i 1363 controlli richiesti. «L'operazine - ha concluso Piras - è anche un'occasione per sistemare le situazioni di patologie più gravi, per le quali non saranno più previsti in futuro controlli sulla permanenza dell'invalidità».

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