Il Tirreno

Pistoia

Nuovo Ceppo, prima pietra a primavera

Ma il cantiere è già aperto. Soddisfatti Comune, Asl e Regione

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PISTOIA. Da ieri è ufficialmente aperto il cantiere per la realizzazione del nuovo ospedale al campo di volo. I primi mesi serviranno per le prospezioni e le altre verifiche necessarie a stilare il progetto esecutivo. Poi, a primavera è prevista la posa della prima pietra e quindi il via concreto ai lavori. Durata contrattuale prevista, 41 mesi. «Spero di poter inaugurare l’opera da sindaco» commenta Renzo Berti. «Ci terrei molto, perché questa è stata una vicenda molto sofferta, ma di cui sono orgoglioso». La vicenda è quella del nuovo ospedale pistoiese, 400 posti letto per un costo complessivo di 101 milioni di euro, che sarà realizzato con la formula del project financing insieme ad altri tre ospedali (a Prato, Lucca e Massa) dall’associazione d’imprese Astaldi Techint Pizzarotti, che si è aggiudicato l’appalto (il più grande d’Italia in materia sanitaria) dopo una procedura soffertissima, durata sei anni. Ma ieri mattina nella sala del gonfalone di Palazzo di Giano non c’era solo il sindaco ad esprimere soddisfazione, tra l’altro perchè delle quattro città interessate Pistoia è la prima a partire.

Volti sorridenti anche per l’assessore regionale Agostino Fragai, per la dirigente del settore sanità Carla Donati, presente in rappresentanza del suo assessore Enrico Rossi, trattenuto a Firenze; e poi per il direttore generale Asl Alessandro Scarafuggi, per Bruno Craveri, responsabile del Sior (l’organismo che gestisce il project financing) e per i rappresentanti dell’associazione d’imprese, gli ingegneri Mario Foti e Giovanni Cataldi. «L’ospedale che costruiremo - continua Berti - sarà nuovo e moderno e immerso nel verde. Ne sono orgoglioso perché dimostra anche la giustezza di un certo metodo di amministrare, secondo il quale non si deve cercare a tutti i costi la tranquillità, l’accordo. Pistoia ha bisogno di fare altri passi in questa direzione». Per quanto riguarda il futuro del vecchio ospedale del Ceppo, Berti ha annunciato che il piano particolareggiato per l’area sarà pronto «prima che sia finito il nuovo ospedale». Scarafuggi ha sottolineato la grande portata innovativa del progetto. Una delle grandi novità del nuovo Ceppo sarà il modello organizzativo per intensità di cura, con l’abbandono della divisione per reparti, un modello che l’Asl sta cercando di applicare anche nel vecchio nosocomio.

«Oggi è una bella giornata, anche se piove a dirotto» ha detto invece l’assessore regionale Agostino Fragai, che ha ricordato come al risultato di ieri si sia arrivati anche per la lungimiranza degli amministratori (Fragai ha citato Scarpetti, Rossi, Berti e anche se stesso) che nel 2001 intravidero la possibilità di realizzare un progetto che allora pareva poco più che un sogno. Infine l’ingegner Foti (Astaldi) si è detto ottimista sull’esito positivo dell’impresa e ha sottolineato la massima disponibilità dell’associazione d’imprese a coinvolgere anche aziende locali nel cantiere del campo di volo. Una parte almeno della grande torta, quindi, potrà rimanere a Pistoia.

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