Il Tirreno

Pistoia

Ambulanti, via un’ora prima dalla Sala

Scoppia la protesta, l'assessore Lucchesi: «C'è stato un equivoco»

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PISTOIA. «Il Comune così ci toglie più di un'ora di lavoro al giorno, ci obbliga a levare tutti i banchi la sera entro le sette e mezza. Ma vuol dire smettere di lavorare alle sei e mezza, quando la gente esce dal lavoro e viene a fare la spesa». Gli ambulanti della Sala si scagliano contro il regolamento e c'è chi minaccia lo sciopero: bancarelle chiuse per protesta.
 L'assessore al commercio Barbara Lucchesi però getta acqua sul fuoco: «Ma no, c'è stato un errore di interpretazione della delibera. In realtà gli ambulanti possono continuare a vendere fino alle 19,30 e solo dopo cominciare a liberare l'area. Indicativamente la piazza dovrebbe essere pronta per le 20,30».
 Come adesso dunque. Ma allora perché questa lettera? L'assessore promette che sarà fatta un'altra comunicazione, più chiara, a tutti gli ambulanti.
 Gli ambulanti. Mino Pandeli, dietro il suo banco di frutta e verdura, è diventato un po' il portavoce della protesta. Sventola la lettera che il Comune ha mandato agli ambulanti: «Anche questa volta senza consultarci, senza sentire prima cosa ne pensiamo». Ricorda infatti che anche quando si era trattato di bloccare la vendita nei pomeriggi di luglio e agosto, «non ci avevano chiesto niente». «Eppure pazienza ad agosto, ma almeno potrebbero lasciarci lavorare di pomeriggio a luglio. Già non possiamo fare i festivi».
 E di lavorare qui c'è bisogno. «Non si vende più come prima - dice uno degli ambulanti - da 2-3 mesi la gente compra meno. E si devono anche pagare i debiti con la banca».
 Mele e pere 2 euro al chilo, 1 euro le golden. 2 euro l'uva più bella e i mandarini nuovi. «I prezzi non sono aumentati - dice Pandeli - meno di così non si può fare». Poi incalza: «Chiediamo solo di lavorare, i negozi per esempio chiudono dopo, la Coop chiude alle nove. Non posso togliere tutto alle sei e mezza». «E quando piove anche prima» aggiunge di malumore l'ambulante di fianco.
L'orario. Oggetto della discordia la lettera del Comune inviata agli ambulanti dal dirigente del Servizio sviluppo economico, Giovanni Lozzi. Si chiede che "il suolo pubblico sia libero perentoriamente entro le 19,30 per permettere a Publiambiente di pulire la piazza". Regolamento che fa capo alla delibera comunale del novembre 2007. "La polizia municipale controllerà che la norma si rispetti".
 Perché dopo un anno? L'assessore spiega che è finito l'anno di sperimentazione del nuovo regolamento sulla Sala e così sono cominciati i controlli. «Publiambiente passa in piazza in un orario che va dalle 20,15 alle 20,45, a volte non ci trova più nessuno, a volte c'è ancora qualche banco. Questa sarà l'occasione per far coicidere bene gli orari di ambulanti e addetti alle pulizie. Ci impengamo a specificarli meglio».

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