Il Tirreno

Pistoia

Contribuenti alle prese con il rebus Ici

Francesco Albonetti

Molti hanno ricevuto il bollettino anche se non devono più pagare

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PISTOIA. Il 16 giugno scadrà il termine per il pagamento dell'Ici, ma quest'anno le idee dei contribuenti non sono affatto chiare. Il decreto governativo entrato in vigore il 29 maggio, ha escluso le prime case dal pagamento dell'imposta comunale sugli immobili, fatta eccezione per abitazioni signorili, ville e castelli. Tuttavia, il Comune aveva già organizzato la spedizione dei bollettini nelle case di tutti i contribuenti ed ha dovuto correre ai ripari in "zona Cesarini".
 Una lettera, un link di spiegazioni sul sito internet dell'ente e comunicati stampa inviati ai giornali. Non è bastato, perché da due o tre giorni il numero diretto dell'ufficio entrate del Comune (0573- 371730) è stato subissato dalle telefonate. «Un vero bombardamento - dicono alle entrate - La maggioranza di chi chiama non chiede chiarimenti su aspetti specifici, ma perché è disorientata: ha letto o sentito in tv che l'Ici per la prima casa è stata abolita e si meraviglia di aver ugualmente ricevuto il bollettino di pagamento». Ricordiamo i punti principali del decreto.
 Esenzione prima casa. Si tratta dell'immobile posseduto ed utilizzato dal contribuente e che coincide con quello presso il quale il contribuente ha eletto la propria residenza. L'esenzione per abitazione principale si estende anche agli immobili degli Iacp (Istituto autonomo case popolari) regolarmente assegnati; alla casa non locata posseduta dai cittadini italiani residenti all'estero; agli immobili che le cooperative edilizie a proprietà indivisa assegnate a soci che vi abitano; all'ex casa coniugale non assegnata al coniuge separato; all'unità immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.
 Chi deve pagare. Per le abitazioni censite alle categorie catastali A/1 (signorili), A/8 (ville), A/9 (castelli) e relative pertinenze non cambia nulla, in quanto l'Ici sulla prima casa è dovuta e si continua ad applicare il sistema di calcolo dell'anno scorso.
  Case in affitto o in comodato gratuito. L'esenzione sull'abitazione principale non si estende alle abitazioni concesse in locazione, né a quelle concesse in uso gratuito a parenti che debbono continuare a pagare il tributo con le stesse modalità degli anni scorsi. Il Comune infatti non ha mai equiparato, nei propri regolamenti, questi immobili all'abitazione principale.
 Quando pagare. Si può decidere se pagare tutto entro il 16 giugno o metà a giugno e l'altra metà entro il 16 dicembre.

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