Il Tirreno

Pistoia

E' UN OPERATORE DELLA COOPERAZIONE

Un agronomo di Pistoia rapito in Somalia

Un agronomo di Pistoia rapito in Somalia

Insieme a lui sono finiti nelle mani di una banda di rapitori una cooperante siciliana e un somalo. Tutti lavorarno per la Cins, una Ong che si occupa di cooperazione internazionale

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Due operatori italiani della Cooperazione sono stati rapiti stamani in Somalia. Iolanda Occhipinti e Giuliano  Paganini, agronomo di Pistoia, sono stati catturati all'alba ad  Awdegle, 65 km a sud di Mogadiscio (Somalia). I due lavorano per la  Cins (cooperazione italiana Nord Sud) su un progetto di  miglioramento agricolo dell'area del Basso Shabele. Progetto  cofinanziato da comunità europea e cooperazione italiana,  nell'ambito degli interventi della Fao.    Operavano in zona da alcuni mesi, e la loro presenza in  Somalia era nota alle autorità italiane. Paganini è un  'senior agronomist', la signora Occhipinti si occupava  soprattutto dell'amministrazione del progetto.
La Cins (cooperazione italiana  nord-sud) è un'ong che in Somalia si sta occupando di progetti  di sviluppo agricoli nella zona dove è avvenuto il rapimento,  quella del Basso Shabele, Il cooperatore somalo sequestrato con  i due italiani si chiamerebbe Abderhman Yusuf, ed è uno dei  responsabili locali del progetto.    Stando alle prime testimonianze, uomini armati a bordo di tre  fuoristrada hanno attaccato all'alba gli uffici della Cins di  Awdigle sequestrando i due cooperanti italiani e quello somalo.      «I rapitori, dopo aver neutralizzato le guardie, sono  entrati all'interno degli uffici dell'ong, hanno messo una benda  agli occhi ai tre e li hanno portati via», ha detto un  rappresentante dell'ong.      Un responsabile locale della sicurezza ha assicurato che le  forze dell'ordine stanno cercando di localizzare gli ostaggi e  «sapere chi sono i rapitori e dove hanno portato» i tre  cooperanti.    Quella dei rapimenti è una pratica tristemente diffusa in  Somalia. Di solito si concludono con il pagamento di forti  riscatti    In Somalia sono ancora in corso due sequestri, non ancora  risolti. Un cittadino britannico ed uno keniano rapiti in aprile  (il primo sembra sia rimasto ferito nell'agguato), ed un keniano  lettore presso un università somala rapito la scorsa settimana.  E' noto, seppur ufficiosamente, che per la loro liberazione sono  stati chiesti ingenti riscatti.

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