Il Tirreno

Pistoia

Il comandante dei vigili paga la multa

Fabio Calamati
Il comandante dei vigili paga la multa

Per l'auto di servizio lasciata nel posto auto per handicappati

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PISTOIA. Quella foto scattata da un lettore e pubblicata sul “Tirreno” del 15 marzo scorso, inchiodava alle sue responsabilità il vigile urbano che aveva lasciato il mezzo di servizio parcheggiato in uno spazio riservato ai disabili, in via Filippo Pacini, a due passi dal Comune. Ma la ricerca del colpevole, subito scattata al comando della Polizia municipale, in via Pertini, non è approdata ad alcun risultato. Però il comandante Giuseppe Napolitano non si è fermato. Ha ordinato ad un ispettore dell’ufficio contravvenzioni di firmare un verbale, poi è andato alla cassa, ha tirato fuori il portafogli ed ha pagato i 74 euro. «Come comandante - spiega Napolitano - sono io il responsabile del corpo e in un certo senso il proprietario di tutti i mezzi a nostra disposizione. Quindi era logico che fossi io a pagare, non essendo riuscito ad individuare il colpevole del comportamento scorretto. Del resto è quello che facciamo sempre: quando non riusciamo a risalire alla persona materialmente alla guida di un’auto multata, sanzioniamo quello che risulta il proprietario».

Ma perché non si è riusciti a legare quel parcheggio fuorilegge ad un vigile urbano preciso? «Perché al giorno e all’ora indicata dal giornale come momento in cui la foto è stata fatta - spiega il comandante - quell’auto non risultava utilizzata da nessuno. Le spiegazioni di questo fatto possono essere diverse, ad esempio può darsi che la macchina fotografica utilizzata fosse regolata in modo inesatto, così da registrare ore e minuti diversi da quelli reali». Fatto sta che quell’infrazione non è passata impunita. Un vigile urbano ha fatto la multa e un altro - il comandante - l’ha pagata. Il Codice prevederebbe anche la decurtazione di un paio di punti dalla patente... «Quella ovviamente non abbiamo potuto farla - continua Napolitano - ma nei documenti ufficiali sono anche spiegati i motivi per cui non ci è stato possibile risalire al conducente». Il comandante Napolitano comunque non si è accontentato del bel gesto. Ha anche inviato una lettera circolare a tutti i suoi uomini citando esplicitamente l’episodio rivelato dal Tirreno e invitando tutti alla massima attenzione su questo fronte. Ne va della credibilità del corpo di polizia municipale.

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