Il Tirreno

Pistoia

Firmato l’accordo Bombardier-Breda

Fabio Calamati
Firmato l’accordo Bombardier-Breda

Obiettivo, un nuovo treno ad alta velocità da oltre 300 km l'ora

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PISTOIA. Le firme che hanno messo la parola fine a mesi e mesi di trattative tra Finmeccanica e Bombardier sono finalmente arrivate, ieri a Roma. AnsaldoBreda e la multinazionale canadese lavoreranno insieme alla realizzazione di un treno ad alta velocità di nuova generazione, in grado di viaggiare ad oltre 300 chilometri orari. L'accordo, quindi, è stato alla fine trovato e, come largamente anticipato, il partner prescelto è stato Bombardier, la più grande azienda mondiale del settore ferroviario.
 Per AnsaldoBreda si tratta chiaramente di una svolta di grande portata, che la proietta a pieno titolo tra i protagonisti di un mercato mondiale in espansione e ad alto tasso di tecnologia avanzata. Un contributo probabilmente decisivo per rilanciare il gruppo ferroviario dopo le difficoltà degli ultimi anni.
 L'accordo prevede «lo sviluppo congiunto, la commercializzazione e la produzione» del nuovo treno, come si legge nel laconico comunicato congiunto diffuso ieri. Ciascuna azienda, quindi, manterrà la propria totale autonomia, senza cessioni di azioni o di sovranità. Un'impostazione che dovrebbe fugare i timori - molto diffusi in città - di un possibile abbraccio mortale del gigante Bombardier nei confronti di AnsaldoBreda.

L'ipotesi di un futuro da semplice officina meccanica per lo stabilimento di via Ciliegiole sembra insomma destinato a perdere consistenza, anche se al riguardo sarà decisiva solo la conoscenza del piano industriale.
 Ma come sarà il treno ad alta velocità italo-canadese? L'esperienza più avanzata di Bombardier è concentrata nello Zefiro, treno ad alta velocità che nell'ottobre scorso è stato comprato dalle ferrovie cinesi in 20 unità. AnsaldoBreda ha invece inserito il meglio della sua tecnologia nel V250 per le ferrovie olandesi e belghe, 19 treni il primo dei quali ha lasciato nei giorni scorsi lo stabilimento di via Ciliegiole. Il V250 si caratterizza per essere in sostanza il primo treno che rispetta completamente i criteri di interoperabilità stabiliti a livello europeo, in grado cioè di viaggiare attraverso le frontiere nazionali senza particolari problemi. Gli ingegneri delle due società si metteranno al lavoro per trarre il meglio dai due treni e dar vita ad un prodotto nuovo e più avanzato, sotto i profili dell'efficienza, della sicurezza, della capienza e del comfort.

 Un nuovo treno che sicuramente interesserà per prime le Ferrovie dello stato, da mesi in procinto di lanciare la gara per l'acquisto di nuovi mezzi ad alta velocità, la nuova generazione dopo gli Etr 500 Eurostar.
 Ma in prospettiva il treno italo-canadese lancerà il guanto della sfida agli altri colossi del settore (leggi la francese Alstom e la tedesca Siemens) per l'alta velocità europea, il vero grande affare dei prossimi anni.

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