La manifestazione
Conti a zero spese, eppure rendono...
Boom dei depositi "on line". Ecco le banche coi migliori trattamenti
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PISTOIA. I conti correnti "on line" hanno fatto boom. Perché non costano niente e, come spiega un dossier di Osservatorio Finanziario uscito nei giorni scorsi, possono anche rendere abbastanza: comunque non meno dei classici conti correnti aperti allo sportello. Raddoppiati rispetto all'ottobre 2006, i conti a zero spese rappresentano ormai il 40% dei prodotti bancari.
Una tendenza che coinvolge anche Pistoia e alla quale la banca locale per eccellenza, la Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, ha deciso di controbattere mettendo a punto un nuovo prodotto destinato all'intera clientela. «Si tratta di un conto corrente - spiegano dagli uffici direzionali di via Roma - che sarà disponibile a partire dal 1º aprile e che avrà un costo irrisorio, solamente pochissimi euro al mese. Il bello è che questa spesa mensile potrà essere completamente azzerata allargando la gamma dei servizi a cui il cliente può avere accesso (carte di credito, polizze assicurative, mutui, bancomat, ecc.). Il nome con cui battezzare il nuovo prodotto ancora non c'è, ma tutto è pronto per partire».
Effetto Bersani. Anche la Cassa di Risparmio, quindi, prova a cavalcare così l'onda del conto "low cost": un fenomeno che è esploso nel 2007, con l'introduzione della norma contenuta nel pacchetto Bersani che elimina i costi di estinzione del conto, rendendo più agevole il passaggio da una banca all'altra o da un prodotto all'altro.
I rendimenti migliori. Non sono moltissimi i conti correnti che abbinano l'assenza di spese con un alto rendimento delle giacenze. In gran parte i conti cosidetti "fai da te" offrono tassi inferiori all'1% (il 69% del campione) o addirittura nulli (il 30% del totale). Ma comunque qualche occasione c'è. Vediamola.
Secondo il dossier 2008 di Osservatorio Finanziario sono almeno undici i conti "fai da te" che propongono una remunerazione delle giacenze interessante: si parte da IWBank con il suo conto IW che offre il 4% (lordo). Ci sono, poi, il Conto @me di We@Bank (Gruppo Bipiemme) (3,9%), Websella.it e Conto Fineco (3,75%), Banca Sara (3,14%), Unipol Banca (3%), Banca Popolare di Piacenza (2,9%, Euribor 3 mesi -1,4%,) e, a seguire, Cariparma (2,5%), Banca Generali (2,4%), Veneto Banca (50% del tasso Euribor a tre mesi, pari al 2,18%), Barclays (Euribor 1 mese meno 2%, pari al 2,18%), Banca Popolare di Sondrio (2%), Banca di Cividale (1,50%) e Deutsche Bank, con il Conto DB Componi Promo, che offre una remunerazione pari al Tasso Eonia (EuroOvernight Index Average, il tasso di riferimento per le operazioni overnight in Euro) meno 2,50%, pari attualmente all'1,5% circa.
Promozioni. Alcuni di questi conti offrono un tasso di ingresso promozionale molto vantaggioso. Con Websella.it le giacenze rendono il 6% lordo fino al 30 giugno (ma soltanto per i clienti che aprono un nuovo conto entro febbraio). Barclays ha appena lanciato il Conto 5, che offre il 5% lordo per tutto il 2008 (e poi, darà l'Euribor 1 mese meno il 2%). Chi apre il conto entro il 30 aprile, con il Db Componi Promo di Deutsche Bank ottiene il 4%, fino al 30 settembre 2008, mentre Cariparma propone "Cariparma Web" con un tasso del 4% fino al 30 giugno.
Arancio e dintorni. Poi ci sono i conti di deposito, come il Conto Santander (5% in promozione, 3,75% a regime) e il Conto Arancio (4,25% per 12 mesi, poi il 3%, e niente bollo annuale, a carico di Ing direct). Ma in questo caso si tratta di conti di deposito, che necessitano di un conto d'appoggio per la normale operatività bancaria.
Occhio alle sorprese. Ma attenzione. Il conto fai da te, soprattutto se è "solo online", nasconde un'insidia: l'operazione allo sportello. Se, infatti, questa tipologia di conto ha il vantaggio di abbattere i costi di tenuta conto e le spese per le singole operazioni effettuate attraverso i canali di internet banking (il bonifico online nel 60% dei casi è gratuito), nel caso delle operazioni allo sportello il correntista può andare incontro a spiacevoli sorprese. Per un'operazione effettuata allo sportello i titolari di WebSella.it pagano 5 euro in più ad operazione rispetto ai costi dell'home banking. Lo stesso discorso vale anche per altri istituiti: per un estratto conto su carta, i clienti di IWBank pagano 7,50 euro. I titolari di Contro Corrente (Banca Popolare di Sondrio) pagano un euro e 50 centesimi per il bonifico online e 5,20 se la stessa operazione è effettuata allo sportello. Con il conto Bnl Revolution, le spese di tenuta conto sono pari a zero, ma soltanto se il cliente utilizza esclusivamente i canali di banca diretta (internet banking e phone banking). In caso contrario, ma soltanto nei mesi in cui si effettuano operazioni allo sportello, vengono addebitati 6,90 euro. Più il costo dell'operazione: per un bonifico in filiale si spendono anche 4,50 euro.
Precauzioni. In definitiva, si tratta di una specie di "dazio", che la banca impone a chi, pur essendo titolare di un conto "fai da te", si reca personalmente in filiale per effettuare bonifici o versamenti. Un modo per disincentivare il cliente ad utilizzare lo sportello. E per far tornare i conti. Perché la banca può "permettersi" di offrire il conto corrente a costo zero soltanto se i clienti utilizzano i canali di home banking e non "pesano" sulla filiale.
Una tendenza che coinvolge anche Pistoia e alla quale la banca locale per eccellenza, la Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, ha deciso di controbattere mettendo a punto un nuovo prodotto destinato all'intera clientela. «Si tratta di un conto corrente - spiegano dagli uffici direzionali di via Roma - che sarà disponibile a partire dal 1º aprile e che avrà un costo irrisorio, solamente pochissimi euro al mese. Il bello è che questa spesa mensile potrà essere completamente azzerata allargando la gamma dei servizi a cui il cliente può avere accesso (carte di credito, polizze assicurative, mutui, bancomat, ecc.). Il nome con cui battezzare il nuovo prodotto ancora non c'è, ma tutto è pronto per partire».
Effetto Bersani. Anche la Cassa di Risparmio, quindi, prova a cavalcare così l'onda del conto "low cost": un fenomeno che è esploso nel 2007, con l'introduzione della norma contenuta nel pacchetto Bersani che elimina i costi di estinzione del conto, rendendo più agevole il passaggio da una banca all'altra o da un prodotto all'altro.
I rendimenti migliori. Non sono moltissimi i conti correnti che abbinano l'assenza di spese con un alto rendimento delle giacenze. In gran parte i conti cosidetti "fai da te" offrono tassi inferiori all'1% (il 69% del campione) o addirittura nulli (il 30% del totale). Ma comunque qualche occasione c'è. Vediamola.
Secondo il dossier 2008 di Osservatorio Finanziario sono almeno undici i conti "fai da te" che propongono una remunerazione delle giacenze interessante: si parte da IWBank con il suo conto IW che offre il 4% (lordo). Ci sono, poi, il Conto @me di We@Bank (Gruppo Bipiemme) (3,9%), Websella.it e Conto Fineco (3,75%), Banca Sara (3,14%), Unipol Banca (3%), Banca Popolare di Piacenza (2,9%, Euribor 3 mesi -1,4%,) e, a seguire, Cariparma (2,5%), Banca Generali (2,4%), Veneto Banca (50% del tasso Euribor a tre mesi, pari al 2,18%), Barclays (Euribor 1 mese meno 2%, pari al 2,18%), Banca Popolare di Sondrio (2%), Banca di Cividale (1,50%) e Deutsche Bank, con il Conto DB Componi Promo, che offre una remunerazione pari al Tasso Eonia (EuroOvernight Index Average, il tasso di riferimento per le operazioni overnight in Euro) meno 2,50%, pari attualmente all'1,5% circa.
Promozioni. Alcuni di questi conti offrono un tasso di ingresso promozionale molto vantaggioso. Con Websella.it le giacenze rendono il 6% lordo fino al 30 giugno (ma soltanto per i clienti che aprono un nuovo conto entro febbraio). Barclays ha appena lanciato il Conto 5, che offre il 5% lordo per tutto il 2008 (e poi, darà l'Euribor 1 mese meno il 2%). Chi apre il conto entro il 30 aprile, con il Db Componi Promo di Deutsche Bank ottiene il 4%, fino al 30 settembre 2008, mentre Cariparma propone "Cariparma Web" con un tasso del 4% fino al 30 giugno.
Arancio e dintorni. Poi ci sono i conti di deposito, come il Conto Santander (5% in promozione, 3,75% a regime) e il Conto Arancio (4,25% per 12 mesi, poi il 3%, e niente bollo annuale, a carico di Ing direct). Ma in questo caso si tratta di conti di deposito, che necessitano di un conto d'appoggio per la normale operatività bancaria.
Occhio alle sorprese. Ma attenzione. Il conto fai da te, soprattutto se è "solo online", nasconde un'insidia: l'operazione allo sportello. Se, infatti, questa tipologia di conto ha il vantaggio di abbattere i costi di tenuta conto e le spese per le singole operazioni effettuate attraverso i canali di internet banking (il bonifico online nel 60% dei casi è gratuito), nel caso delle operazioni allo sportello il correntista può andare incontro a spiacevoli sorprese. Per un'operazione effettuata allo sportello i titolari di WebSella.it pagano 5 euro in più ad operazione rispetto ai costi dell'home banking. Lo stesso discorso vale anche per altri istituiti: per un estratto conto su carta, i clienti di IWBank pagano 7,50 euro. I titolari di Contro Corrente (Banca Popolare di Sondrio) pagano un euro e 50 centesimi per il bonifico online e 5,20 se la stessa operazione è effettuata allo sportello. Con il conto Bnl Revolution, le spese di tenuta conto sono pari a zero, ma soltanto se il cliente utilizza esclusivamente i canali di banca diretta (internet banking e phone banking). In caso contrario, ma soltanto nei mesi in cui si effettuano operazioni allo sportello, vengono addebitati 6,90 euro. Più il costo dell'operazione: per un bonifico in filiale si spendono anche 4,50 euro.
Precauzioni. In definitiva, si tratta di una specie di "dazio", che la banca impone a chi, pur essendo titolare di un conto "fai da te", si reca personalmente in filiale per effettuare bonifici o versamenti. Un modo per disincentivare il cliente ad utilizzare lo sportello. E per far tornare i conti. Perché la banca può "permettersi" di offrire il conto corrente a costo zero soltanto se i clienti utilizzano i canali di home banking e non "pesano" sulla filiale.
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