Il Tirreno

Pistoia

Affitti, ecco quanto spende il Comune

Francesco Albonetti
Affitti, ecco quanto spende il Comune

In piazza Sapienza ci andranno uffici giudiziari e il canone raddoppia

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PISTOIA. Una futura sede di Circoscrizione di 364 metri quadrati con affitto mensile di 5.600 euro, ma anche un ufficio tecnico di 1900 metri il cui canone è di appena 24.306 euro l'anno, contro una quotazione immobiliare dell'Agenzia del territorio che per il centro storico prevede una forbice compresa fra 234.840 e 291.840 euro. Sono solo alcune delle curiosità che si scoprono andando a spulciare fra l'elenco degli immobili affittati dal Comune ed utilizzati per varie attività, oppure in attesa di future utilizzazioni. A sollevare l'argomento parlando di "affitto d'oro" è stato il gruppo di Forza Italia a proposito del sopracitato ex tubificio Ulisse Venturi in via Macallè, oggi di proprietà di Giusti per l'edilizia spa, destinato ad ospitare la sede della Circoscrizione 1.

 Attualmente gli immobili che vanno a comporre la voce di bilancio relativa ai "fitti passivi" sono sedici. Nel corso degli ultimi anni, c'è stata una scrematura, con conseguente diminuzione dell'incidenza per questa voce di bilancio. Tuttavia, l'insieme di palazzi e palazzine forma ancora un paesotto di media grandezza con costi a carico della comunità. Le attività che vi si svolgono sono delle più svariate: scuole, farmacie, giardini, magazzini e uffici comunali, uffici giudiziari dello Stato che la legge impone al Comune di reperire. Ecco la situazione.

 Sedici immobili in affitto. L'elenco comprende edifici cittadini, ma anche terreni e case dislocate nelle frazioni montane: i futuri uffici giudiziari in piazza Sapienza, la farmacia di Pracchia, un terreno di via Pitornecca dove è stato installato un ripetitore Rai, il centro Arco Iris di via Puccini, il magazzino refezioni in via Molina di Gora, la colonia-ostello di Calamecca, il giardino S. Giovanni, il giardino di Orsigna, l'ufficio tecnico in via XXVII Aprile, la palestra Procacci, la futura sede della Circoscrizione 1 in viale Adua, la scuola media Marconi in via Puccini e le materne di Villa di Baggio, via Antonelli, via di Masiano e Valdibrana.

 Comune virtuoso, con qualche anomalia. Analizzando gli immobili uno per uno, emerge il quadro di un Comune attento al portafoglio: i canoni spuntati sono i più bassi, in alcuni casi sotto le quotazioni della stessa Agenzia del territorio. Abbiamo verificato con le ultime quotazioni sugli immobili del terziario relative alle varie zone di Pistoia dove effettivamente si collocano gli immobili. Qualche esempio. Per l'immobile di via Molina di Gora (350 metri quadrati) adibito a magazzino per le mense scolastiche, il Comune paga alla proprietà, Sedlacek Stanislava, un affitto di 26.353,48 euro l'anno. Le quotazioni immobiliari prevedono una forbice fra 37.800 e 52.500 euro, quindi il canone di affitto è decisamente vantaggioso. Anche la palestra di via Procacci (220 metri quadrati), che viene affittata dalla parrocchia proprietaria a 15.202,50 euro, è molto inferiore alle quotazioni comprese fra 23.700 e 33.000 indicate dall'Agenzia del territorio. Le stranezze arrivano dall'ufficio tecnico di via XXVII Aprile e dagli uffici giudiziari di piazza della Sapienza.

 Uffici giudiziari e l'affitto raddoppia. L'ex biblioteca in piazza della Sapienza (circa 400 metri quadrati) è destinata a ospitare uffici giudiziari. Il Comune pagava all'omonima immobiliare 28.800 euro all'anno. Un buon affitto, visto che le quotazioni sono comprese fra 49.440 e 61.440. Col cambio di destinazione, quest'anno l'amministrazione ha deliberato di aumentare il canone a 50.000 euro, anzi quasi 60.000 con l'Iva. «Va tenuto presente che la situazione è cambiata rispetto a qualche anno fa - dice Giovannini - Come Comune siamo obbligati per legge a reperire immobili per gli uffici giudiziari. Ma pagheremo solo il 30% del canone, perché il restante 70 ci verrà restituto dallo Stato». Per il Comune lo sgravio è evidente, ma per il cittadino pistoiese cambia poco: Comune o Stato, sempre di soldi suoi si tratta.

 Il Comune paga l'affitto a se stesso. L'ufficio tecnico di 1900 metri quadrati costa al Comune un affitto di 24.306 euro all'anno. Le quotazioni dell'Agenzia del territorio parlano di un minimo di 234.840 e un massimo di 291.840. In pratica, il canone spuntato all'Immobiliare XXVII Aprile sarebbe un decimo di quello minimo previsto nel centro storico. Bravo Comune? No, l'Immobiliare XXVII Aprile srl ha come unico socio il Comune, che quindi paga l'affitto a se stesso: una partita di giro. Una furbizia fiscale? «Non proprio - spiega l'assessore al bilancio Piero Giovannini - Non c'è alcuna elusione fiscale. Si tratta di un affitto convenzionale ed è possibile che in tempi brevi o medi l'immobile dell'ufficio tecnico possa andare direttamente al patrimonio».
  

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