Sicurezza
Migliora la pagella verde della città
Ma ci sono ancora troppe auto e poca raccolta differenziata
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PISTOIA. A Pistoia si viaggia moltissimo in auto e poco sui mezzi pubblici, inoltre non si eccelle per la raccolta differenziata dei rifiuti. Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto di Legambiente (pubblicato da Il Sole 24 ore) sull'ecosistema urbano. Valutando vari elementi che concorrono alla salute di una città, sono state stilate poi delle classifiche dove Pistoia è al 38º posto. Molto meglio rispetto all'ultima graduatoria dove era al 74º posto.
Soddisfatto anche il sindaco Berti. «La città migliora in quasi tutte le singole voci - dice un comunicato - segno di una maggiore attenzione da parte dei cittadini e di politiche ambientali che cominciano evidentemente a produrre risultati che dobbiamo considerare incoraggianti. Questo non significa che va tutto bene, ancora molto resta da fare, soprattutto in tema di mobilità, dove dobbiamo rendere più efficiente e capillare il sistema dei trasporti e rendere i percorsi urbani, per chi fa uso di bicicletta o si muove a piedi, ancora più fruibili».
Vediamo ora alcune singole voci.
Traffico. Pistoia è al 67esimo posto per incidenza di vetture, in città viaggiano 65 auto per ogni 100 abitanti, un'incidenza piuttosto alta. Se si calcolano i chilometri percorsi annualmente dai bus per ogni abitante residente, Pistoia è a quota 15 chilometri, contro 29 per esempio di Pisa o Livorno.
Ivo Lucchesi, presidente del Copit, spiega: «Rispetto a cinque anni fa i pistoiesi viaggiano di più con i mezzi pubblici, ci sono stati infatti 1 milione e 800 utenti in più».
Quanto alla differenza da altre città, fa notare: «I dati vanno letti anche tenendo conto della conformazione del territorio. Il bacino Copit è molto vasto, con frazioni collinari e montane dove c'è poca densità di popolazione».
Il presidente quindi spezza una lancia in favore del tipo di mezzi in circolazione: «Il 63% dei nostri bus è a metano ed elettrico, il restante è composto da mezzi nuovi e quindi meno inquinanti. Per questo siamo al 6ºposto in Italia, primi in Toscana». Comunque assicura: «Miglioreremo il servizio con bus navetta da piazza San Francesco alla stazione, con frequenza ogni 5 minuti. Il progetto è già a buon punto». Per convincere i cittadini a usare i mezzi pubblici, «il Comune intende potenziare e aumentare i parcheggi fuori dalla cerchia urbana, e quindi aumentare il servizio dei bus che li collega al centro - spiega l'assessore comunale all'ambiente Mario Tuci - per questo sono in corso studi di fattibilità».
Rifiuti. A Pistoia si producono oltre 688 chili di rifiuti per persona, e va già meglio rispetto a qualche anno fa. Però non si recupera molto, soprattutto se si considera che città come Lucca o Siena, pur producendo più rifiuti, ne recuperano molti di più. L'assessore provinciale all'ambiente Giovanni Romiti commenta i dati: «Mi pare che la posizione di Pistoia sia buona, visto che recupera il 36,5 % dei suoi rifiuti. Bisogna tenere conto che noi li smaltiamo tutti nel territorio dell'Ato 5, senza esportarli come fanno, per esempio, a Prato o Lucca. Comunque il piano industriale dell'Ato 5 ha come obiettivo il 55% del recupero. Per far questo entro l'anno ci arriveranno primi finanziamenti della Regione».
L'assessore Tuci intanto ricorda che sta per partire un progetto-pilota: a 2.500 famiglie e 1.300 esercizi pubblici del centro storico sarà consegnato un kit con diversi sacchetti e contenitori per la raccolta differenziata.
Ci saranno sacchetti grigi per i rifiuti generici, celesti per le parti secche riciclabili (vetro, plastica, alluminio, metallo, tetrapak), un contenitore verde ed una biopattumiera sotto-lavello per la raccolta differenziata della parte umida recuperabile (residui organici) e sacchetti di carta per la raccolta di carta e cartone.
I sacchi saranno poi raccolti davanti al negozio o al portone, in determinati giorni e determianti orari.
«Sta per partire la campagna informativa in centro» spiega Enrico Innocenti, responsabile dell'area pistoiese per Publiambiente. E aggiunge: «La data esatta di inizio dell'esperimento non si sa ancora, potrebbe cominciare con l'anno nuovo».
Soddisfatto anche il sindaco Berti. «La città migliora in quasi tutte le singole voci - dice un comunicato - segno di una maggiore attenzione da parte dei cittadini e di politiche ambientali che cominciano evidentemente a produrre risultati che dobbiamo considerare incoraggianti. Questo non significa che va tutto bene, ancora molto resta da fare, soprattutto in tema di mobilità, dove dobbiamo rendere più efficiente e capillare il sistema dei trasporti e rendere i percorsi urbani, per chi fa uso di bicicletta o si muove a piedi, ancora più fruibili».
Vediamo ora alcune singole voci.
Traffico. Pistoia è al 67esimo posto per incidenza di vetture, in città viaggiano 65 auto per ogni 100 abitanti, un'incidenza piuttosto alta. Se si calcolano i chilometri percorsi annualmente dai bus per ogni abitante residente, Pistoia è a quota 15 chilometri, contro 29 per esempio di Pisa o Livorno.
Ivo Lucchesi, presidente del Copit, spiega: «Rispetto a cinque anni fa i pistoiesi viaggiano di più con i mezzi pubblici, ci sono stati infatti 1 milione e 800 utenti in più».
Quanto alla differenza da altre città, fa notare: «I dati vanno letti anche tenendo conto della conformazione del territorio. Il bacino Copit è molto vasto, con frazioni collinari e montane dove c'è poca densità di popolazione».
Il presidente quindi spezza una lancia in favore del tipo di mezzi in circolazione: «Il 63% dei nostri bus è a metano ed elettrico, il restante è composto da mezzi nuovi e quindi meno inquinanti. Per questo siamo al 6ºposto in Italia, primi in Toscana». Comunque assicura: «Miglioreremo il servizio con bus navetta da piazza San Francesco alla stazione, con frequenza ogni 5 minuti. Il progetto è già a buon punto». Per convincere i cittadini a usare i mezzi pubblici, «il Comune intende potenziare e aumentare i parcheggi fuori dalla cerchia urbana, e quindi aumentare il servizio dei bus che li collega al centro - spiega l'assessore comunale all'ambiente Mario Tuci - per questo sono in corso studi di fattibilità».
Rifiuti. A Pistoia si producono oltre 688 chili di rifiuti per persona, e va già meglio rispetto a qualche anno fa. Però non si recupera molto, soprattutto se si considera che città come Lucca o Siena, pur producendo più rifiuti, ne recuperano molti di più. L'assessore provinciale all'ambiente Giovanni Romiti commenta i dati: «Mi pare che la posizione di Pistoia sia buona, visto che recupera il 36,5 % dei suoi rifiuti. Bisogna tenere conto che noi li smaltiamo tutti nel territorio dell'Ato 5, senza esportarli come fanno, per esempio, a Prato o Lucca. Comunque il piano industriale dell'Ato 5 ha come obiettivo il 55% del recupero. Per far questo entro l'anno ci arriveranno primi finanziamenti della Regione».
L'assessore Tuci intanto ricorda che sta per partire un progetto-pilota: a 2.500 famiglie e 1.300 esercizi pubblici del centro storico sarà consegnato un kit con diversi sacchetti e contenitori per la raccolta differenziata.
Ci saranno sacchetti grigi per i rifiuti generici, celesti per le parti secche riciclabili (vetro, plastica, alluminio, metallo, tetrapak), un contenitore verde ed una biopattumiera sotto-lavello per la raccolta differenziata della parte umida recuperabile (residui organici) e sacchetti di carta per la raccolta di carta e cartone.
I sacchi saranno poi raccolti davanti al negozio o al portone, in determinati giorni e determianti orari.
«Sta per partire la campagna informativa in centro» spiega Enrico Innocenti, responsabile dell'area pistoiese per Publiambiente. E aggiunge: «La data esatta di inizio dell'esperimento non si sa ancora, potrebbe cominciare con l'anno nuovo».
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