Il Tirreno

Pistoia

Il Comune batte cassa per l’Ici arretrata

Il Comune batte cassa per l’Ici arretrata

In arrivo 167 avvisi di pagamento coattivo, in totale 327.000 euro

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PISTOIA. Brutte notizie in arrivo per molte decine di contribuenti pistoiesi. Il Servizio entrate del Comune ha infatti attivato la riscossione coattiva di ben 167 crediti legati all’Ici, l’imposta comunale sugli immobili, per gli anni dal 1998 al 2003. Complessivamente, si tratta di una partita che vale oltre 327.000 euro e che a dicembre i pistoiesi interessati si vedranno richiedere. I 167 casi non sono tutti uguali. Ci sono versamenti dovuti dopo l’attribuzione ad un alloggio della rendita definitiva (evidentemente più alta di quella calcolata in modo provvisorio), dopo un pagamento tardivo, parziale o del tutto omesso dell’imposta o infine dopo un pagamento regolare ma viziato alla base da una dichiarazione Ici infedele o del tutto assente. Vale la pena ricordare qui che la dichiarazione Ici è quel documento con cui si comunicano al Comune i dati fondamentali per il calcolo dell’imposta: le dimensioni della casa, le quote e le date di proprietà e così via.

Va inoltrata dopo l’acquisto di una casa o dopo l’esecuzione di lavori che modifichino la superficie o il numero dei vani. In tutti questi casi, comunque, secondo le determinazioni del Servizio entrate, il Comune ha già provveduto nei mesi o negli anni scorsi ad avvisare i contribuenti del loro obbligo di pagamento ed ha ottenuto in cambio il silenzio dei cittadini. Quindi i 167 casi in questione sono di cittadini che non ne vogliono sapere di pagare. Per questo Palazzo di Giano ricorre, come è consentito dalla legge, alla riscossione coattiva: vale a dire, la palla passerà alla società di riscossione Equitalia Get spa, che spedirà agli interessati una richiesta di pagamento con specificate le singole voci e le somme dovute, e un bollettino per mettersi in regola.

Il tutto avverrà entro il 10 dicembre prossimo. In caso di mancato pagamento anche in questo caso, il recupero delle somme dovute potrà avvenire anche in modo coattivo, cioè con pignoramenti e altre procedure del genere. La somma che Palazzo di Giano ha iscritto in bilancio è considerevole: 167.000 euro circa di imposte dovute e non versate, 115.000 di sanzioni e 45.000 di interessi. Per un totale, come detto, di 327.000 euro, che figurano nei conti preventivi del Comune come parte del gettito Ici 2007.

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