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Pistoia

Rifiuti, bocciati in raccolta differenziata

Rifiuti, bocciati in raccolta differenziata

Otto comuni pistoiesi sono sotto la quota del 35 per cento. Sovrattassa evitata con lo smaltimento all'inceneritore

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PISTOIA. Bocciati in raccolta differenziata. Tre dei quattro comuni della piana pistoiese - vale a dire Agliana, Quarrata e Montale - e i cinque comuni montani, nessuno escluso, hanno chiuso il 2006 con una percentuale di raccolta differenziata largamente al di sotto dell’obiettivo previsto dalla legge regionale, una percentuale del 35%. Solo due i municipi pistoiesi virtuosi. Uno è il capoluogo, che ha chiuso l’anno passato con una percentuale di spazzatura raccolta in modo differenziato del 38,2%. L’altro è il Comune di Serravalle, accreditato di un 38,8% di differenziata. Entrambi i Comuni utilizzano come gestore la società Publiambiente. Ampliare la raccolta differenziata dei rifiuti significa innanzitutto ridurre la quantità di spazzatura da bruciare negli inceneritori o da stoccare nelle discariche. Inoltre è positivo per l’ambiente perché si consente il riutilizzo di vetro, alluminio, carta e plastica, riducendo quindi il consumo di materie prime. In materia di rifiuti, i comuni pistoiesi rientrano nell’ambito territoriale numero 5, che comprende anche Empoli, Fucecchio e diversi altri comuni dell’area Empolese Valdelsa.

Anche a livello di Ato l’obiettivo del 35% è stato mancato, sia pur di pochissimo: il 31 dicembre 2006 la percentuale di raccolta differenziata si è fermata al 34,6%. A dare le pagelle ecologiche è stata, l’altro ieri, la giunta regionale, che ha anche modificato la legge con cui si calcola il tributo da versare per i rifiuti che finiscono in discarica. In pratica è stato introdotta una maggiorazione del 20% sul costo che dovranno sopportare le aziende che porteranno in discarica i loro rifiuti, se i Comuni di provenienza non avranno raggiunto gli obiettivi fissati dalla Regione. Una nota ufficiale dell’assessorato all’ambiente stima in 950.000 euro l’aggravio di spesa per tutti i 186 comuni toscani che non hanno raggiunto il parametro del 35%. Tra questi ci sono anche gli otto comuni pistoiesi (vedi tabella). Stangata in arrivo sulla tariffa rifiuti del 2008, quindi? No, per due motivi. Intanto è difficile parlare di stangata quando l’aumento medio previsto è di un euro pro capite. Ma soprattutto, l’aumento varrà per i Comuni che - attraverso le loro aziende di servizi - smaltiscono in discarica. E i Comuni della piana, ad esempio, vale a dire Agliana, Quarrata e Montale, utilizzano invece l’inceneritore del Cis di Montale. La sovratassa, quindi, non si farà sentire. Anche se, dal punto di vista ambientale, una percentuale di raccolta differenziata così bassa non è certo un fiore all’occhiello.

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