Il Tirreno

Pistoia

Una rosa di calciatoriper una Pistoiese da far sognare

Luigi Scardigli

Il mister arancione: «Nomi? Ne ho fin troppi. Abbiamo solo bisogno di lavorarci per due settimane»

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PISTOIA. «Entro il 16 luglio, primo giorno del raduno della stagione 2007-08, la Pistoiese sarà pressoché al completo». Ad assicurarlo è il nuovo direttore sportivo degli arancioni, Giovanni Botteghi, che proprio in questa settimana, in perfetta sintonia con il presidente e con l'allenatore, porterà allo stadio “Melani” gli altri calciatori utili a completare una rosa che, assicura sempre il diesse, sarà, a partire da subito, “competitiva”. «Non abbiamo avuto moltissimo tempo per stilare un programma e pianificare un progetto - continua Botteghi - però nel giro di due settimane porteremo a termine una buona Pistoiese».

«Grazie soprattutto agli ottimi propositi del presidente e ad una vecchia e rodata sintonia che ho con il mister - aggiunge - questa Pistoiese sarà il frutto incrociato e oculato di esigenze tattiche, disponibilità economiche e abilità strategiche». Ad oggi, l'unico dato certo della Pistoiese “new cours”, è il bomber della precedente edizione, Simone Motta, un centravanti di peso e di reti attorno al quale verrà costruito il modulo, un 4-4-2, che non sarà oltranzistico, ma abbastanza elastico, in modo che la squadra sappia all'occorenza cambiare camaleonticamente strategie e rimodellarsi al cospetto di un avversario che potrebbe andare in difficoltà contro altri assetti e diverse disposizioni.

«In virtù di questo - aggiunge il diesse arancione - ci sederemo attorno ai tavoli delle trattative consapevoli che alla causa della Pistoiese occorrono un numero di giocatori abili, capaci ed elastici, che possano garantire al mister una discreta duttilità. E siccome il modulo inziale e privilegiato sarà, torno a ripetere, il 4-4-2, al fianco di Simone Motta occorrerà piazzare altre due punte, nonostante in arancione ci sia ancora Alteri, ma che come ben sapete siamo in procinto di destinare altrove».
«Ci stiamo avviando a costituire una squadra per molti aspetti rinnovata - interviene Francesco D'Arrigo, il nuovo che siede in panchina della Pistoiese - perfettamente consapevoli che tutto debba essere calibrato in virtù di quello che possiamo e di come lo vogliamo fare. Questo però non vuol dire che la piazza debba aspettarsi un anno di purgatorio, un anno intermedio: faremo subito una squadra competitiva, in grado di puntare in alto».

Proviamo a farci dare dei nomi intorno ai quali iniziare a tessere la tela degli schemi. «Nomi da darvi ne ho sin troppi - aggiunge salomonicamente il mister arancione -, ruolo per ruolo, dalle prime scelte alle seconde e terze, e se volete anche i cognomi, gli indirizzi, i codici fiscali, compresi i numeri telefonici dei loro procuratori, che il diesse ed io conosciamo alla perfezione, soprattutto alla luce dei due anni trascorsi insieme nell'esperienza che ci ha sportivamente accomunato in quel di Pisa. L'unica cosa di cui abbiamo bisogno in queste due settimane è quella di poter lavorare calibrando con misura e intelligenza ogni singola mossa». «Condivido alla perfezione la linea tattico-temporale del presidente - aggiunge - ma se potessimo ambire prima del previsto alla cadetteria, non ci sarebbe nulla di male, non credete!»

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