Il Tirreno

Pistoia

Tagli agli infermieri, servizi a rischio

L’allarme del sindacato: «Nessuna sostituzione nemmeno per le ferie»

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. «Siamo a fine giugno e l’Asl non ha ancora fatto le assunzioni temporanee per coprire i periodi di ferie. Cosa succederà quest’estate all’ospedale?». Lo dice il coordinatore Rsu dei dipendenti Asl, Giorgio Tolari, che lancia l’allarme: «Se anche l’azienda avviasse ora le procedure, i rinforzi arriverebbero fra un paio di mesi, a fine estate, quando l’emergenza è finita». Martedì prossimo dunque i rappresentanti dei lavoratori incontreranno la direzione Asl e daranno un loro ultimatum: «Se i numeri restano questi si può solo discutere di quali servizi dovranno essere chiusi».

Quali sono i reparti più a rischio? Il sindacato non può dirlo con certezza, «è verosimile pensare a un accorpamento di servizi a chirurgia, ortopedia e medicina» dice Tolari. Poi ricorda: «Abbiamo sempre detto che mancava personale per le sostituzioni, l’azienda aveva provato a prendere infermieri a ore dall’esterno, ma l’esperimento non pare abbia funzionato. Adesso la situazione è peggiorata, ci è stato presentato un piano assunzioni che taglia una cinquantina di posti». Il piano dell’azienda, improntato al risparmio, prevede che entro il 31 dicembre smettano di lavorare (per pensionamenti o altro) 57 infermieri, ma ne saranno assunti solo 36. Mancheranno dunque 21 infermieri. I tagli ci sono anche fra gli amministrativi, aiutoinfermieri, assistenti sociali e assistenti tecnici. Una sforbiciata di 47 posti.

«E’ bene ricordare - dice l’Rsu - che proveniamo da un lungo periodo in cui il rientro dal deficit di bilancio ha causato non pochi problemi. Abbiamo più volte detto come lo stato di sofferenza del personale non poteva più garantire a lungo la tenuta dei servizi. Molti vanno avanti solo grazie al senso di responsabilità degli operatori». Ma poi il bilancio è stato sostanzialmente riequilibrato: «Ci aspettavamo che si reintegrassero i vuoti del personale - spiega l’Rsu - niente. Ci è stato presentato invece, più che un piano assunzioni, un piano di recessione con ricadute disastrose sui servizi. E anche il tanto sbandierato piano di stabilizzazione dei precari riguarda in realtà pochissime unità. Così siamo arrivati alle ferie senza garantire un minimo di sostituzioni».

L’Rsu chiederà a tutti i sindacati «di mettere in campo ogni strumento di lotta per garantire i diritti sia dei lavoratori e sia dei cittadini, che debbono potersi rivolgere con fiducia alle nostre strutture».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web